REGR.LIN

La funzione REGR.LIN restituisce una matrice della statistica della retta che meglio si adatta ai dati specificati, utilizzando il metodo dei quadrati minori.

REGR.LIN(valori_y_noti; valori_x_noti; intercetta_y_non_zero; più_stat)

valori_y_noti: un insieme che contiene i valori y noti. valori_y_noti deve contenere valori numerici o valori data/ora. Se vi è solo un insieme di valori x noti, valori_y_noti può presentare qualsiasi misura. Se vi è più di un insieme di valori x noti, valori_y_noti può essere una colonna o una riga contenente i valori, ma non entrambe le cose.

valori_x_noti: insieme facoltativo che contiene i valori x noti. valori_x_noti deve contenere valori numerici o valori data/ora. Se viene omesso, si presuppone che sia un insieme della stessa dimensione come valori_y_noti che inizia con 1, ad esempio 1, 2, 3 nel caso in cui esistono tre valori_y_noti. Se vi è solo una serie di valori_x noti, se specificata valori_x_noti deve essere della stessa misura di valori_y_noti. Se vi è più di una serie di valori x noti, ogni riga/colonna di valori_x_noti viene considerata come una serie e la misura di ciascuna riga/colonna deve essere uguale alla misura della riga/colonna di valori_y_noti.

intercetta_y_non_zero: un valore modale facoltativo che specifica come calcolare l’intersezione y (costante b).

normale (1, VERO oppure omesso): valore dell’intersezione y (costante b) va calcolato normalmente.

forza valore 0 (0, FALSO): il valore dell’intersezione y (costante b) va forzato a 0.

più_stat: valore modale facoltativo che specifica se vanno restituite informazioni statistiche aggiuntive.

nessuna statistica aggiuntiva (0, FALSO oppure omesso): non restituisce statistiche di regressione aggiuntive nella matrice restituita.

statistiche aggiuntive (1, VERO): calcola statistiche di regressione aggiuntive nella matrice restituita.

Note

  • I valori calcolati dalla funzione sono inseriti in una matrice.

Esempi

Data la seguente tabella di valori_y_noti (celle A2:A6) e valori_x_noti (celle B2:B6):

A

B

1

Y

X

2

0

-1

3

8

10

4

9

12

5

4

5

6

1

3

=REGR.LIN(A2:A6; B2:B6; 1; 0); 1) restituisce circa 0,752707581227437 e 0,0342960288808646, dato un valore (1) normale per intercetta_y_non_zero. Queste sono le pendenze delle rette più adatte per l’insieme specificato di valori_y_noti e valori_x_noti.

Contenuto della matrice di statistiche aggiuntive

REGR.LIN può comprendere informazioni statistiche aggiuntive nella matrice restituita dalla funzione. Per l’analisi che segue, supponi di avere cinque serie di valori x noti oltre ai valori y noti. Supponi inoltre che i valori_x_noti si trovino in cinque righe o in cinque colonne della tabella. Su questa base, la matrice restituita da REGR.LIN dovrebbe contenere i seguenti valori.

1

2

3

4

5

6

1

S5

S4

S3

S2

S1

B

2

SE5

SE4

SE3

SE2

SE1

SEb

3

C

SEy

4

F

DF

5

R1

R2

Riga 1, colonna 1 contiene S5 (la pendenza per la quinta serie di valori_x_noti) continuando con la colonna 5, che dovrebbe contenere S1 (la pendenza per la prima serie di valori_x_noti). Nota che la pendenza correlata a ciascuna serie di valori_x_noti è stata restituita in ordine inverso.

L’ultima cella nella riga 1 contiene b, l’intersezione y per i valori x noti. Nel nostro esempio, questo dovrebbe essere riga 1 colonna 6.

Riga 2, colonna 1 contiene SE5 (l’errore standard per il coefficiente associato con la quinta serie di valori_x_noti) continuando con la colonna 5, che dovrebbe contenere SE1 (il coefficiente di errore standard per la prima serie di valori_x_noti). Questi valori vengono restituiti in ordine inverso, vale a dire che se vi sono cinque serie di valori x noti, il valore della quinta serie viene restituito per primo nella matrice. Si tratta dello stesso modo in cui vengono restituiti i valori delle pendenze.

L’ultima cella nella riga 2 contiene SEb, l’errore standard associato con il valore intercetta_y (b). Nel nostro esempio, questo dovrebbe essere riga 2 colonna 6.

Riga 3, colonna 1 contiene C, il coefficiente di determinazione. Questa statistica mette a confronto valori y stimati ed effettivi. Se è 1, non vi è differenza tra il valore y stimato e il valore y effettivo. Ciò è noto come correlazione perfetta. Se il coefficiente di determinazione è 0, non vi è correlazione e l’equazione di regressione specificata non è utile a predire un valore y.

Riga 3, colonna 2 contiene SEy, l’errore standard associato con il valore y stimato.

Riga 4, colonna 1 contiene F, il valore F osservato. È possibile usare il valore F osservato per determinare se il rapporto osservato tra le variabili dipendenti e quelle indipendenti è casuale.

Riga 4, colonna 2 contiene DF, i gradi di libertà. Permettono di determinare il livello di confidenza.

Riga 5, colonna 1 contiene R1, la somma della regressione dei quadrati.

Riga 5, colonna 2 contiene R2, la somma residua dei quadrati.

Di seguito alcune cose importanti da tenere a mente riguardo la matrice di statistiche aggiuntive:

  • Non è importante se i valori x noti e i valori y noti si trovano in righe o in colonne. In entrambi i casi, la matrice restituita viene ordinata su righe come illustrato nella tabella.

  • Nell’esempio si presume la presenza di cinque serie di valori x noti. Se ve ne fossero più o meno di cinque, il numero di colonne della matrice restituita cambierebbe di conseguenza, rimanendo sempre uguale al numero di serie di valori x noti più 1, ma il numero di righe rimarrebbe costante.

  • Se negli argomenti di REGR.LIN non vengono specificate statistiche aggiuntive, la matrice restituita è uguale solo alla prima riga.

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