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Norvegia

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Norvegia
Norvegia – Bandiera Norvegia - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Alt for Norge (Tutto per la Norvegia)
Norvegia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno di Norvegia
Nome ufficiale Kongeriket Norge
Kongeriket Noreg
Lingue ufficiali norvegese (nelle varianti bokmål e nynorsk)1
Capitale Oslo  (551.832 ab. / gennaio 2007)
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale
Re Harald V di Norvegia
Primo Ministro Jens Stoltenberg (set. 2009)
Indipendenza Dalla Svezia nel 1905
Ingresso nell'ONU 27 novembre 19452
Superficie
Totale 385.6393 km² (61º)
 % delle acque 6 %
Popolazione
Totale 4.623.000 ab. (10/09/2009) (114º)
Densità 14 ab./km²
Geografia
Continente Europa
Fuso orario UTC +1 (+2 in estate)
Economia
Valuta Corona norvegese
PIL (PPA) 534.440 milioni di $  (42º)
PIL pro capite (PPA) 53.737 $  (2008)  ()
ISU (2007) 0,971 (molto alto) ()
Varie
TLD .no
Prefisso tel. +47
Sigla autom. N
Inno nazionale Ja, vi elsker dette landet
Festa nazionale 17 maggio
{{{nome}}} - Mappa
Nella mappa sono esclusi i territori insulari

1In sei località del nord anche il Sami è ufficiale, mentre il Finlandese in una.
2È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all'ONU nel 1945.
3Incluse le Svalbard.

La mappa politica della Norvegia comprendente anche l'arcipelago delle Svalbard e l'isola di Jan Mayen.
 

Il Regno di Norvegia [nor-vè-gia] (Kongeriket Norge in bokmål; Kongeriket Noreg in nynorsk) o Norvegia è uno stato dell'Europa settentrionale, con capitale Oslo. Ha una superficie di 385.199 km2 e una popolazione di 4.695.134 abitanti. Situato nella parte occidentale della Scandinavia, confina a est con la Svezia, a nord-est con la Finlandia e con la Russia, a ovest è bagnata dal Mar di Norvegia e a sud dal mare Skagerrak.

Il territorio norvegese comprende anche le isole Svalbard (in prossimità del Polo Nord), l'isola di Jan Mayen (al largo delle coste groenlandesi) e l'Isola Bouvet vicina all'Antartide ma non rientrante nel Trattato antartico. La Norvegia rivendica i territori antartici della Terra della regina Maud e dell'Isola Pietro I.

La Norvegia è l'unico paese scandinavo e uno dei pochi paesi europei a non far parte dell'Unione Europea.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Norvegia.

La Norvegia è lo stato europeo più settentrionale, spingendosi alla latitudine di 71°11' dove si trova il promontorio di Knivskjellodden, situato di poco più a nord rispetto al Capo Nord. Occupa anche la parte più occidentale della penisola scandinava, estendendosi per circa 1.700 km da nord a sud. È attraversata dal circolo polare artico; per questo nelle zone settentrionali si possono osservare fenomeni quali il sole di mezzanotte in estate e l'aurora boreale in inverno. Fa parte della Regione biogeografica boreale.

[modifica] Morfologia

Il territorio della Norvegia continentale si estende per 323.802 km2 ed è principalmente montuoso, essendo attraversato da nord a sud dalle Alpi Scandinave. Il punto più alto è rappresentato dal Galdhøpiggen (2.469 m), situato nel massiccio del Jotunheimen; le altre cime più alte sono il Glittertind (2.465 m), fino a poco tempo fa considerato come la vetta maggiore, e lo Store Skagastølstind (2.403 m).
Nella parte meridionale ci sono molte zone costiere e pianeggianti.

[modifica] Idrografia

Caratteristica dei fiumi norvegesi è il loro corso, breve e impetuoso a causa dei rilievi. Il più lungo è il Glomma (570 km), che sfocia nell'Oslofjord, mentre altri importanti sono il Pasvikelva (145 km) e il Numedalslågen (351 km). I laghi invece sono molto numerosi, circa 450.000, di cui solo 400 però con area superiore a 5 km2. Il più grande di questi è il Mjøsa (365 km2), seguito dal Røssvatnet (210 km2) e dal Femund (204 km2). Esistono anche alcune cascate, di cui la più alta misura 840 m. Il ghiacciaio più grande è lo Jostedalsbreen, con una superficie di 487 km2.

[modifica] Clima

Il clima della Norvegia atlantica ed artica, nonostante la latitudine, è relativamente mite: questo grazie alla Corrente del Golfo, che partendo dal Messico viene a riscaldare le acque marine delle coste atlantiche rendendo le temperature medie annuali superiori allo zero anche in zone molto più a nord del Circolo Polare Artico. Questo evita la formazione di ghiacci marini, favorendo le attività portuarie e di pesca. Le temperature medie annue delle coste vanno dai circa 7°/8° della città di Stavanger ai 3°/4° di Trondheim, fino ai 2°/3° di Vadsø. Il rovescio della medaglia, però, è dato dalle tempeste che si formano in mare aperto intorno all'Islanda, per contrasto tra l'aria fredda continentale (proveniente da Groenlandia ed isole canadesi) e le tiepide acque dell'oceano: queste tempeste, foriere di precipitazioni abbondanti, sono comuni soprattutto durante l'autunno ed all'inizio dell'inverno. Durante l'estate inoltre possono esserci periodi particolarmente freschi e piovosi, oltre che con caratteristiche di spiccata variabilità. La temperatura media del mese di luglio è comunque superiore ai 15° su tutta la fascia costiera centro-meridionale fino alla regione di Sogn og Fjordane.

Diversa è la situazione ad Oslo, dove le estati sono tiepide: la temperatura media di luglio è di 17° e grazie alle molte ore di luce sono possibili temperature massime vicine ai 30° tra giugno e luglio. Per contro gli inverni sono freddi (circa -5° di media a gennaio) perché l'effetto mitigatore della Corrente del Golfo è bloccato dalle montagne: nei mesi più freddi si scende facilmente sotto i -20°, e non è raro avere minime intorno allo zero a maggio e settembre. Il vero "freddo" invernale si incontra nelle zone interne, soprattutto le contee di Oppland e Finnmark: in quest'ultima è stato registrato il record minimo di temperatura, -51° a Karasjok.

Le precipitazioni sono piuttosto abbondanti sulle regioni atlantiche, specialmente nella zona montuosa sud-occidentale dove si scarica moltissima umidità (annualmente cadono da 1500 a 3000 mm di pioggia e neve). Sono meno abbondanti al nord, ancora meno nelle zone coltivate e vicine alla capitale, con circa 600 mm all'anno. Il picco massimo è estivo o tardo-estivo nelle regioni più continentali, Oslo compresa, mentre sulla costa atlantica sudoccidentale è situato in autunno ed anticipa sempre di più man mano che si sale verso nord.

Per quanto possa apparire strano, i luoghi comuni sul freddo clima norvegese non sono del tutto fondati: è vero che la neve può impiegare parecchio tempo a sciogliersi e che ci si possono aspettare precipitazioni nevose anche ad aprile o maggio.

[modifica] Flora e fauna

La flora norvegese è molto influenzata dalle condizioni climatiche: un quarto del territorio è occupato da foreste, limitate alle zone interne sopra i 1000 m di quota. A nord vi è la tundra, cioè aree formate da immense praterie erbose coperte di neve in inverno e di fiori nella breve estate. Le piante tipiche della zona sud-occidentale sono le latifoglie, in particolare querce, faggi, olmi e betulle.

La fauna è caratterizzata a nord da animali quali la renna, la lepre polare, la volpe e in particolare il lemming, mentre a sud vi sono cervi, alci, lupi e orsi. I laghi e i fiumi sono ricchi di lucci, salmoni e trote. Nelle coste invece sono presenti animali molto importanti per l'economia norvegese: il merluzzo e l'aringa.

[modifica] Etnia

La maggior parte degli abitanti sono di etnia norvegese, con forti minoranze Sami (nella città di Kautokeino raggiungono il 70% degli abitanti) e finlandesi, specialmente al nord.

Oslo è il centro maggiormente multietnico del paese, dove, oltre ai Lapponi, vi sono immigrati che provengono principalmente da Pakistan, Somalia ed Iraq, oltre ai vicini danesi e svedesi. Gli immigrati in Norvegia sono circa 387.000 e rappresentano la principale ragione di crescita della popolazione norvegese. Assistiamo oggi ad un discreto equilibrio in termini di interazione e integrazione: immigrare in Norvegia negli anni '80 significava ottenere supporto dallo Stato, aiuto per apprendere la lingua e aiuto per ottenere un lavoro. Il governo norvegese però, ha sempre supportato anche la conservazione di lingua e cultura, nulla di strano quindi che la seconda generazione di immigrati sia integrata pur mantenendo legami con le proprie origini.

[modifica] Lingua

La lingua ufficiale in Norvegia è il norvegese, che è però diviso in due differenti forme scritte: il bokmål e il nynorsk. La prima, più diffusa, è utilizzata come prima lingua dall'85% dei norvegesi; la seconda è utilizzata dal rimanente 15%, specialmente nelle contee del Vestlandet. Nelle scuole norvegesi vengono insegnate entrambe le forme. Ai comuni norvegesi è lasciata la libertà di scegliere quale forma utilizzare, anche se la maggior parte sceglie la neutralità, ovvero utilizza sia il Bokmål sia il Nynorsk.

Alcune municipalità del Finnmark e del Troms utilizzano come lingua ufficiale anche il Sami o il finlandese (le minoranze linguistiche più forti).

Tutti i norvegesi comprendono sia il danese che lo svedese per via della grandissima somiglianza fra le tre lingue. Anche l'inglese è molto conosciuto, essendo parlato fluentemente dal 70% della popolazione.[senza fonte]

In Norvegia è normale l'utilizzo dei dialetti: da Oslo a Tromsø assistiamo a differenze anche in termini come jeg (io) o nei numeri. Da anni ormai si discute se abbia senso che un paese con meno di 5 milioni di abitanti abbia non solo 2 lingue scritte, ma anche un discreto numero di dialetti, tutti comunemente utilizzati anche nella vita pubblica. Essendo abituata a sentirli, la maggior parte dei norvegesi capisce abbastanza bene i diversi dialetti, anche se i nuovi immigrati possono avere qualche difficoltà. Recentemente si è discusso [non chiaro] se non abbia più senso rinunciare al Norvegese come lingua ufficiale a favore dell'inglese, che è parlato fluentemente da quasi tutta la popolazione,[senza fonte] ma questa è una proposta appoggiata da pochi. Per la maggioranza degli etnici norvegesi il mantenimento della propria lingua, sia scritta che orale, è molto importante per l'identità nazionale.

[modifica] Religione

Nel Medioevo i re vichinghi pagani si convertirono al Cristianesimo e proibirono al popolo di praticare le vecchie religioni. Al giorno d'oggi l'86% dei norvegesi appartiene alla Chiesa di Norvegia[1], che si basa sulla religione evangelico-luterana ed è religione di Stato.

È comunque tutelata la libertà per i cittadini di professare la propria religione; tra quelle minoritarie, le più diffuse sono l'Islam (2%) ed il cattolicesimo (1,21%)[2] e. Il restante 5,09% professa altre religioni: buddhisti, testimoni di Geova ed ebrei. Gli atei e gli agnostici rappresentano il 6,2% della popolazione.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia della Norvegia, Elenco di monarchi norvegesi e Primi Ministri della Norvegia.

I primi insediamenti in Norvegia risalgono circa all'8000 a.C., testimoniati dai dipinti rupestri ritrovati ad Alta, fatti da cacciatori che vivevano al sud e si spostavano al nord durante l'estate. Tuttavia la Norvegia ebbe poca importanza fino ai tempi dei Vichinghi. Intorno al 700 questo popolo fondò nel territorio norvegese 29 piccoli regni che si unificarono nel 872 sotto il re Harald I Hårfagre. Questo regno durò fino al 1319. In questo arco di tempo vennero acquisite dipendenze quali l'isola di Man, la penisola di Kola, la Groenlandia e l'Islanda. Inoltre attraverso Olav Haraldsson (oggi santo patrono del paese) venne introdotto il Cristianesimo. Nel 1319 il re Haakon V morì senza eredi e la figlia sposò Magnus Eriksson di Svezia. Il figlio dei due ereditò così entrambi i regni, che vennero uniti nell'Unione di Kalmar alla Danimarca. La fusione durò dal 1379 al 1523, quando la Svezia ne uscì. La Norvegia rimase unita alla Danimarca fino al al 1814, quando, dopo una guerra contro gli Svedesi, fu ceduta al regno di Svezia. Finalmente, il 26 ottobre 1905 venne riconosciuta in modo pacifico la sua indipendenza e Haakon VII divenne re. Per evitare futuri rischi di discordie tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia stipularono un accordo che prevede la rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case.

[modifica] Le due guerre mondiali

Durante la prima guerra mondiale la Norvegia rimase neutrale, anche se divenne fornitore di viveri alla Gran Bretagna, che le diede il titolo di "alleato neutrale". Anche durante la seconda guerra mondiale rimase neutrale; ciò nonostante, a causa della sua posizione strategica, venne attaccata il 9 aprile 1940 (l'operazione Weserübung) dalla Germania, che si impossessò del territorio e costrinse il governo norvegese a svolgere la propria attività in esilio a Londra. In Norvegia si insediò quindi Vidkun Quisling, che venne nominato Fører di tutto il paese. Durante il 1945 però l'esercito norvegese guadagnò posizioni sui nazisti, grazie all'aiuto di Francia e Gran Bretagna. Il 7 giugno dello stesso anno il re di Norvegia poté fare rientro in patria.[3]

[modifica] Politica

La Norvegia è una monarchia parlamentare. Le funzioni del re, oggi Harald V di Norvegia, sono soprattutto cerimoniali. Il consiglio di stato è composto dal primo ministro e dai suoi ministri, nominati formalmente dal re. Il parlamento norvegese, lo Storting (noto anche come Stortinget, che significa "il parlamento"), ha 169 membri. I deputati vengono eletti ogni quattro anni dalle 19 contee con sistema proporzionale. Lo Storting si divide in due camere, Odelsting e Lagting, anche se nella maggior parte dei casi funziona come un parlamento unicamerale. Dal 2005 il primo ministro norvegese è Jens Stoltenberg, a capo di una coalizione rosso-verde composta dal Partito Laburista (AP), dai Socialisti (SV) e dal Partito di Centro (Sp). Due referendum, uno nel 1972 e l'altro nel 1994, hanno decretato il rifiuto della Norvegia a far parte dell'Unione europea con uno stretto margine di voti,

[modifica] Elezioni politiche del 2009

Il 14 settembre del 2009 la coalizione guidata da Jens Stoltenberg vincendo le elezioni si è riconfermata alla guida del paese: in Norvegia una coalizione uscente non veniva confermata dal 1993.

I laburisti hanno ottenuto il 35,4% (64 seggi), il Partito del Progresso guidato da Siv Jensen il 22,9% (41 seggi) mentre i Conservatori il 17,2% (30 seggi).

L'alleanza rosso-verde ha ottenuto in totale 86 seggi confermandosi alla guida del paese, oltre ai Laburisti hanno infatti ottenuto 11 seggi a testa tanto il Partito della Sinistra Socialista quanto il Centro, entrambi con il 6,2% dei voti. Malgrado il successo del centrosinistra nel corso delle elezioni del 2009 il centrodestra ha guadagnato qualche seggio allo Storting rispetto al 2005, soprattutto grazie al balzo in avanti dei Conservatori guidati da Erna Solberg.

[modifica] Elezioni politiche del 2005

Voti, percentuali e seggi dei partiti con almeno un rappresentante in parlamento con i dati delle elezioni politiche del 2005.

Partiti
Partiti Voti Percentuali Seggi
Partito dei Lavoratori (Arbeiderpartiet) 862.757 32,7% 61
Partito del Progresso (Fremskrittspartiet) 582,284 22,1% 38
Partito Conservatore Norvegese (Høyre) 372.008 14,1% 23
Partito della Sinistra Socialista (Sosialistisk Venstreparti) 233.069 8,8% 15
Partito Popolare Cristiano (Kristelig Folkeparti) 178.889 6,8% 11
Partito Centrista (Senterpartiet) 171.124 6,5% 11
Sinistra (Venstre) 156.081 5,9% 10

[modifica] Governo

Ministro Nome Partito
Ministro degli Affari Esteri Jonas Gahr Støre Partito dei Lavoratori
Ministro dell’Agricoltura e del Cibo Lars Peder Brekk Partito Centrista
Ministro dell’Amministrazione Governativa e delle Riforme Heidi Grande Røys Partito della Sinistra Socialista
Ministro del Commercio e dell’Industria Sylvia Brustad Partito dei Lavoratori
Ministro della Cultura e degli Affari Religiosi Trond Giske Partito dei Lavoratori
Ministro della Difesa Anne-Grete Strøm-Erichsen Partito dei Lavoratori
Ministro delle Finanze Kristin Halvorsen Partito della Sinistra Socialista
Ministro della Giustizia Knut Storberget Partito dei Lavoratori
Ministro del Governo Locale e dello Sviluppo Regionale Magnhild Meltveit Kleppa Partito Centrista
Ministro dell’Infanzia e delle Pari Opportunità Anniken Huitfeldt Partito dei Lavoratori
Ministro dell’Istruzione e della Ricerca Tora Aasland Partito della Sinistra Socialista
Ministro del Lavoro Dag Terje Andersen Partito dei Lavoratori
Ministro della Pesca e degli Affari Costieri Helga Pedersen Partito dei Lavoratori
Ministro del Petrolio e dell’Energia Terje Riis-Johansen Partito Centrista
Ministro della Protezione Ambientale e dello Sviluppo Internazionale Erik Solheim Partito della Sinistra Socialista
Ministro della Salute e dei Servizi Sanitari Bjarne Håkon Hanssen Partito dei Lavoratori
Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Liv Signe Navarsete Partito Centrista

[modifica] Difesa

L'esercito norvegese è formato attualmente da circa 10.000 persone. Venne istituito nel 1628 dal re Cristiano IV come difesa da attacchi stranieri. Il servizio militare è obbligatorio, dura 12 mesi e prevede dei periodi di addestramento supplementare. Inoltre è presente una forza di difesa locale, suddivisa in piccole unità, addestrata per compiti speciali.

[modifica] Giustizia

In ogni contea ha sede un Tribunale di conciliazione, che giudica direttamente i casi di minore entità. La magistratura civile e penale è invece unificata. La gerarchia ordinaria prevede i Tribunali distrettuali, le Corti d'Appello e la Corte suprema (con sede a Oslo). La Corte d'appello si occupa dei reati gravi (delitti, ecc.), mentre la competenza della Corte suprema nelle cause penali è limitata alle questioni di diritto. Tutti i giudici sono nominati dal re. In Norvegia dal 1963 è stata istituita la figura dell'Ombudsman (eletto ogni quattro anni dal Parlamento), che ha il compito di assistere i cittadini vittime di errori o abusi della pubblica amministrazione. I componenti del Lagting e i membri ordinari dell'Alta corte (l'Høyestereth) formano un'Alta corte del Regno (il Riksrett), con la funzione di giudicare i ministri, i componenti della stessa Alta corte e dello Storting.

[modifica] Suddivisioni amministrative

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni della Norvegia.
Le regioni della Norvegia

Amministrativamente la Norvegia è divisa in 19 contee, chiamate fylker (fylke al singolare). All'interno delle contee vi sono 430 comuni (a cui si aggiungono Oslo e Longyearbyen) di cui 48 hanno lo status di città. Vi sono inoltre due tipi divisioni informali: 46 distretti all'interno delle contee e 5 regioni

[modifica] Contee (capoluogo)

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Norvegia.

La Norvegia è il paese con l'indice di sviluppo umano più alto del mondo. Il PIL procapite della Norvegia nel 2010 era di 84.444$,[4] cioè il secondo al mondo[5]; questo grazie alla notevole espansione economica degli ultimi anni dovuta alla produzione di energia idroelettrica, allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi del Mare del Nord e all'esportazione di materie prime quali legno (dalle numerose foreste), pesce e minerali.

[modifica] Cultura

Il maggiore centro culturale del paese è Oslo dove sono presenti le principali università, biblioteche e musei come il Museo di storia naturale e la Galleria nazionale. Il più famoso pittore norvegese è senz'altro Edvard Munch, celebre per il suo L'urlo.

[modifica] Letteratura

Nel XX secolo fu assegnato il Premio Nobel per la letteratura a tre scrittori norvegesi: Bjørnstjerne Bjørnson nel 1903, Knut Hamsun nel 1920, e Sigrid Undset nel 1928. Nel XX secolo scrittori come Dag Solstad, Jon Fosse, Cora Sandel, Olav Duun, Olav H. Hauge, Gunvor Hofmo, Stein Mehren, Kjell Askildsen, Hans Herbjørnsrud, Aksel Sandemose, Bergljot Hobæk Haff, Jostein Gaarder, Roald Dahl, Erik Fosnes Hansen, Jens Bjørneboe, Kjartan Fløgstad, Lars Saabye Christensen, Johan Borgen, Herbjørg Wassmo, Jan Erik Vold, Rolf Jacobsen, Olaf Bull, Jan Kjærstad, Georg Johannesen, Tarjei Vesaas, Sigurd Hoel, Arnulf Øverland e Johan Falkberget hanno dato importanti contributi alla letteratura norvegese.

[modifica] Musica

Il più celebre compositore classico norvegese è Edvard Grieg, la cui musica è stata la prima proveniente dalla Norvegia unita, anche se precedentemente, durante l'unione con la Svezia, erano vissuti Halfdan Kjerulf e il violinista Ole Bull i quali ebbero successo sia in Europa che negli Stati Uniti d'America. Oggi i più importanti rappresentanti della musica classica norvegese sono le due orchestre filarmoniche di Oslo e di Bergen.

Negli anni ottanta hanno avuto successo internazionale gli A-ha, gruppo synth-pop diventato famoso nel 1985 con Take on Me.

Nell'ambito del rock alternativo grande riscontro europeo ha avuto la band Motorpsycho formatasi a Trondheim nel 1989 e oggi ancora attiva; noti all'estero, in ambienti di nicchia, sono i Supersilent, quartetto (e poi trio) di un personalissimo jazz d'avanguardia, totalmente improvvisato e ricco di elettronica.

Negli anni novanta, i Röyksopp, una band synth-pop originaria di Tromsø, ha raggiunto il palcoscenico internazionale, mentre della stessa città possiamo citare Lene Marlin, la quale ha avuto enorme successo negli anni 2000 sulla scena pop internazionale.

Nella musica contemporanea sono conosciuti anche gruppi musicali di black metal, tra cui i Mayhem, gli Emperor, Burzum, i Dimmu Borgir, i Gorgoroth e altri ancora. Da ricordare che alcuni esponenti di tali gruppi furono a capo del Black Metal Inner Circle, che si rese responsabile di molti roghi di chiese, anche storiche, negli anni novanta.

La Norvegia è stata protagonista dell'Eurovision Song Contest (Eurovision Song Contest) in tre occasioni: vincendo nell'edizione del 1985 con il brano La det swinge cantato dal duetto Bobbysocks, nell'edizione del 1995 con il delicato brano strumentale Nocturne del duo Secret Garden e nell'edizione del 2009 con Fairytale di Alexander Rybak.

Un altro gruppo norvegese, i Mhoo, sta acquistando notorietà grazie alle apparizioni sulla televisione nazionale. Il suo genere è bluegrass/country/latino.

[modifica] Sport

Lo sport in Norvegia è abbastanza praticato, soprattutto nell'ambito degli sport invernali. Infatti, essa detiene il record di medaglie conquistate e la prima posizione nel medagliere dei Giochi olimpici invernali con un totale di 307 medaglie (107 d'oro, 106 d'argento e 90 di bronzo), davanti anche agli Stati Uniti,[6]. Nell'ambito invernale, particolarmente popolari sono il Biathlon e lo Sci di fondo; infatti, i due atleti più titolati ai Giochi olimpici invernali, Ole Einar Bjørndalen, vincitore di 6 medaglie d'oro, 4 d'argento e 1 di bronzo, e Bjørn Dæhlie, vincitore di 8 medaglie d'oro e 4 d'argento, sono entrambi norvegesi. Sempre Bjørn Dæhlie, tra le altre cose, ha conquistato 6 Coppe del Mondo di sci di fondo tra il 1991 e il 1999, mentre Ole Einar Bjørndalen ha conquistato 36 medaglie ai Campionati del mondo di biathlon (16 d'oro, 11 d'argento e 9 di bronzo), con in aggiunta 6 Coppe del Mondo, di cui 5 tra il 2002 e il 2009. In ambito estivo, solamente negli ultimi anni sono emersi atleti norvegesi capaci di mettersi in luce nelle manifestazioni internnazionali più importanti. Tra questi rientrano il nuotatore Alexander Dale Oen, specializzato nei 100 metri rana e vincitore della medaglia d'argento ai Pechino 2008 e della medaglia d'oro ai Shanghai 2011, e l'atleta Andreas Thorkildsen, specializzato nel lancio del giavellotto, e vincitore di due medaglie d'oro alle Olimpiadi, rispettivamente ai Atene 2004 e Pechino 2008, 1 medaglia d'oro e tre d'argento ai Campionati mondiali e due medaglie d'oro ai Campionati europei rispettivamente a Goteborg 2006 e Barcellona 2010. Il calcio ha raggiunto una discreta popolarità in ambito maschile, il cui miglior risultato è la conquista della medaglia di bronzo ai Berlino 1936, mentre è abbastanza praticato in ambito femminile, la cui rappresentativa nazionale è arrivata a conquistare l'oro olimpico ai Sydney 2000.

[modifica] Ambiente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parchi nazionali della Norvegia.

Il rispetto dell'ambiente è profondamente radicato in Norvegia, dove il 15% del territorio è protetto dal punto di vista ambientale.[7] Oltre ai 33 parchi nazionali, la Norvegia tutela l'ambiente secondo la classificazione delle aree protette in: Paesaggi Protetti, Riserve Naturali, Monumenti Naturali[8].

[modifica] Festività

La Festa dell'Indipendenza, celebrata il 17 maggio (data in cui nel 1814 la Norvegia ottenne una Costituzione propria), è la ricorrenza più importante del calendario norvegese.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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