Baldovino I del Belgio
| Baldovino del Belgio | |
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Baldovino del Belgio il 20 maggio 1969, durante una visita al presidente Nixon a Washington. |
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| Re dei belgi | |
| In carica | 1951-1993 |
| Predecessore | Leopoldo III del Belgio |
| Successore | Alberto II del Belgio |
| Nome completo | Baudouin Albert Charles Léopold Axel Marie Gustave de Saxe-Cobourg-Gotha |
| Altri titoli | principe del Belgio duca di Brabante conte di Hainaut |
| Nascita | Bruxelles, 7 settembre 1930 |
| Morte | Motril, 31 luglio 1993 |
| Luogo di sepoltura | Église Notre-Dame, Laeken |
| Casa reale | Sassonia-Coburgo-Gotha |
| Padre | Leopoldo III del Belgio |
| Madre | Astrid di Svezia |
| Consorte | Fabiola de Mora y Aragón |
Baldovino, nome completo Baudouin Albert Charles Léopold Axel Marie Gustave[1] (Bruxelles, 7 settembre 1930 – Motril, 31 luglio 1993), principe del Belgio[1], duca di Brabante, fu re dei Belgi dal 16 luglio 1951 al 31 luglio 1993.
Indice |
[modifica] Famiglia d'origine
Era figlio del re Leopoldo III del Belgio e della regina Astrid nata principessa di Svezia[1]. I suoi nonni paterni erano il re Alberto I del Belgio e la regina Elisabetta Wittelsbach nata Duchessa in Baviera; quelli materni il principe Carlo di Svezia e la principessa Ingeborg di Danimarca.
La sua infanzia fu segnata dalla morte accidentale della madre, avvenuta quando Baldovino aveva cinque anni e dalla seconda guerra mondiale, durante la quale la famiglia reale belga fu tenuta prigioniera nel castello di Laeken dal 1940 al 1944, dopo di che fu deportata prima in un campo di prigionia tedesco e poi in uno austriaco, dove vennero liberati dagli americani nel maggio del 1945.
Dopo la guerra ci fu la "Questione Reale"[2] che costrinse la famiglia a vivere in esilio in Svizzera fino al 1950. A seguito di un referendum popolare il re Leopoldo III poté ritornare in Belgio ma, da questo stesso referendum era emerso che le Fiandre erano favorevoli al re, mentre la Vallonia non lo era. Per non dividere il Paese, il re Leopoldo III abdicò, il 16 luglio del 1951, in favore del figlio maggiore Baldovino, che divenne il quinto re dei belgi all'età di ventuno anni.
[modifica] Biografia
Questi anni furono segnati in Belgio dalla secolare questione che vedeva contrapposti i sostenitori della scuola cattolica e quelli della scuola pubblica.
Sul piano internazionale ci fu la fondazione della CECA nel 1951, e della CEE nel 1957. Nel 1955 Baldovino fece un viaggio ufficiale nel Congo Belga possedimento belga d'Africa, visitando tutte le regioni della colonia. Fu accolto dappertutto calorosamente. Quattro anni dopo questo viaggio, molto reticente dovette concedere l'indipendenza al Congo a causa delle continue ed incessanti rivolte nel paese contro il governo belga. Il 30 giugno 1960 Baldovino assisté alla cerimonia d'indipendenza a Leopoldville. Al parlamento, dopo un'ovazione di tutti i deputati congolesi, Baldovino fece un elogio alla colonizzazione; questo discorso fu considerato da molti come una provocazione. Il Re proclamò presidente della Repubblica democratica del Congo Joseph Kasa-Vubu il quale non tenne nessun discorso, fu invece Patrice Lumumba neo proclamato Primo Ministro a tenere un discorso particolarmente duro in risposta a quello del Re.
| Per approfondire, vedi la voce Repubblica Democratica del Congo. |
[modifica] Un lungo regno
Il Belgio è una monarchia parlamentare dove il Re non può esprimere pubblicamente le sue opinioni senza l'approvazione del Parlamento. Baldovino ebbe una importante influenza sui governi che si susseguirono durante i suoi quarantadue anni di regno.
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Sotto il suo regno il Belgio si trasformò in uno Stato federale. Egli difese l'unità del Paese, ma non poté impedire, nell'ambito della questione linguistica, la formazione di una frontiera linguistica, infatti il Belgio è composto da tre regioni distinte ognuna con la propria lingua.
Fu un uomo profondamente credente e tutta la sua vita fu consacrata alla sua fede cristiana e alle sue convinzioni religiose, che non accettò mai di compromettere. Nel 1989, vista la sua ritrosia a firmare una legislazione favorevole all'aborto approvata dal Parlamento, fu temporaneamente esautorato dai poteri regali per un giorno, su sua indicazione, in modo tale che fosse lo stesso Parlamento a promulgare, in sua vece, il provvedimento. Il 5 aprile seguente fu ristabilito nelle sue funzioni con un voto delle Camere riunite che constatarono che "l'impossibilità di regnare" aveva avuto fine. La notizia di un'"autosospensione" del Re, anche se molto diffusa, è dunque priva di fondamento [3].
Dopo la sua morte il suo nome è stato inserito nei registri della Congregazione per le Cause dei Santi, iniziando così il processo di beatificazione.
[modifica] Matrimonio
Il 15 dicembre del 1960[1] sposò nella cattedrale di Bruxelles la contessa Fabiola de Mora y Aragón (1928), che divenne la regina Fabiola dei belgi. La cerimonia fu trasmessa dalla televisione, e fu la prima volta per un matrimonio della casa reale belga. Baldovino e Fabiola non ebbero figli. Il principe Filippo, figlio del fratello Alberto, fu designato come suo successore, e fu educato per questo scopo.
[modifica] Fondazione Re Baldovino
Nel 1976, con i fondi raccolti durante i festeggiamenti per il suo venticinquesimo anno di regno, fu istituita la Fondazione Re Baldovino con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione sul piano economico, sociale, culturale e scientifico.
[modifica] Morte
Il 31 luglio del 1993 il Re morì per un attacco cardiaco mentre era in vacanza a Motril in Spagna. Fu il fratello Alberto che gli succedette sul trono il 9 agosto con il nome di Alberto II. Numerosissimi furono i belgi che si recarono a rendergli omaggio e ai funerali erano presenti numerosi Capi di Stato provenienti da tutto il mondo.
[modifica] Ascendenza
| Baldovino I del Belgio | Padre: Leopoldo III del Belgio |
Nonno paterno: Alberto I del Belgio |
Bisnonno paterno: Filippo del Belgio |
| Bisnonna paterna: Maria di Hohenzollern-Sigmaringen |
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| Nonna paterna: Elisabetta Wittelsbach |
Bisnonno paterno: Carlo Teodoro duca in Baviera |
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| Bisnonna paterna: Maria José di Braganza |
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| Madre: Astrid di Svezia |
Nonno materno: Carlo di Svezia |
Bisnonno materno: Oscar II di Svezia |
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| Bisnonna materna: Sofia di Nassau |
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| Nonna materna: Ingeborg di Danimarca |
Bisnonno materno: Federico VIII di Danimarca |
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| Bisnonna materna: Luisa di Svezia |
[modifica] Onorificenze
[modifica] Onorificenze belghe
| Gran Maestro e Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo | |
| Gran Maestro dell'Ordine della Stella africana | |
| Gran Maestro dell'Ordine Reale del Leone | |
| Gran Maestro dell'Ordine della Corona | |
| Gran Maestro dell'Ordine di Leopoldo II | |
[modifica] Onorificenze straniere
| Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia) | |
| — 1960 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia) | |
| — 1960 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Casa Savoia) | |
| — 1960 |
| Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana | |
| — 11 giugno 1966[4] |
| Cavaliere dell'Ordine Supremo del Cristo (Santa Sede) | |
| Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (spagnolo) | |
| Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olav | |
| Cavaliere dell'Ordine della Casata Reale di Chakri | |
| Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique | |
| — 24 agosto 1982 |
| Cavaliere di Gran Cordone dell'Ordine di Chula Chom Klao | |
| Cavaliere di Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme | |
[modifica] Note
- ^ a b c d Darryl Lundy. Genealogia di Baldovino I del Belgio. thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 12 ottobre 2009.
- ^ Con questo nome vengono designati gli eventi politici che ebbero luogo tra il 7 maggio 1945 e il 17 luglio 1951. Ebbero origine dal comportamento tenuto dal re Leopoldo III durante la seconda guerra mondiale e dal suo secondo matrimonio, con Mary Lilian Baels, azioni ritenute assai discutibili dal popolo belga. Il Belgio visse in questi anni un clima di generale e diffusa violenza che sfociò in una serie di insurrezioni e di attentati che ebbero il culmine nel luglio del 1950. La "Questione" terminò con l'abdicazione del Re in favore del figlio Baldovino.
- ^ Pro veritate. Re Baldovino non si dimise, fu esautorato. Post sul blog di Sandro Magister
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
[modifica] Bibliografia
- A. Molitor, La fonction royale en Belgique, Brussels, 1979
- J.Stengers, De koningen der Belgen. Van Leopold I tot Albert II, Leuven, 1997.
- Kardinaal Suenens, Koning Boudewijn. Het getuigenis van een leven, Leuven, 1995.
- Kerstrede 18.12.1975, (ed.V.Neels), Wij Boudewijn, Koning der Belgen. Het politiek, sociaal en moreel testament van een nobel vorst, deel II, Gent, 1996.
- H. le Paige (dir.), Questions royales, Réflexions à propos de la mort d'un roi et sur la médiatisation de l'évènement, Brussels, 1994.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Baldovino I del Belgio
[modifica] Collegamenti esterni
- Genealogy of the Royal Family of Belgium (House Saxe-Coburg-Gotha) (archiviato dall'url originale)
| Predecessore: | Re dei Belgi | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Leopoldo III | 1951 - 1993 | Alberto II |
| Predecessore: | Sovrano dello Stato Libero del Congo | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Leopoldo III | 1951 - 1959 | Titolo soppresso |
- Nati nel 1930
- Morti nel 1993
- Nati il 7 settembre
- Morti il 31 luglio
- Cavalieri dell'Ordine della Giarrettiera
- Cavalieri di gran croce OMRI decorati di gran cordone
- Decorati con l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
- Re dei Belgi
- Sassonia-Coburgo-Gotha (Belgio)
- Sepolture nella Chiesa di Nostra Signora di Laeken

