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Spagna

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Spagna
Spagna – Bandiera Spagna - Stemma
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Spagna - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno di Spagna
Nome ufficiale Reino de España
Lingue ufficiali spagnolo o castigliano
Altre lingue catalano, valenziano, galiziano, basco, asturiano, leonese, estremadurano, aragonese, eonaviego, lingua fala, aranese e portoghese
Capitale Madrid  (3,213,271 ab. / 2008)
Politica
Forma di governo monarchia costituzionale
Re Juan Carlos I di Spagna
Primo Ministro José Luis Rodríguez Zapatero
Proclamazione 1469, unione di Castiglia e Aragona (Reyes Católicos)
Ingresso nell'ONU 14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE 1º gennaio 1986
Superficie
Totale 506.030 km² (50º)
 % delle acque 1,04 %
Popolazione
Totale 47.025.000 ab. (2010) (29º)
Densità 89 ab./km²
Geografia
Continente Europa
Fuso orario UTC+1;

Isole Canarie UTC+0
UTC+2 in ora legale

Economia
Valuta Euro
PIL (PPA) 1.396.881 milioni di $  (12º)
PIL pro capite (PPA) 30.588 $  (2008)  (28º)
ISU (2007) 0,955 (molto alto) (15º)
Consumo energetico 0,59 kW/ab.
Varie
TLD .es, .eu
Prefisso tel. +34
Sigla autom. E
Inno nazionale Marcha Real
Festa nazionale 12 ottobre
{{{nome}}} - Mappa
Altre lingue ufficiali, oltre allo spagnolo (ufficiale in tutto lo stato), sono il catalano, l'aranese (dialetto occitano),il basco, il galiziano nelle rispettive comunità autonome
 

La Spagna (in spagnolo España, in latino ed in italiano arcaico Hispania), ufficialmente Regno di Spagna (in spagnolo Reino de España), è uno Stato democratico, membro dell'Unione Europea (dal 1º gennaio 1986) e della NATO (dal 1982). È organizzato sotto forma di monarchia parlamentare. Situato nell'Europa sud-occidentale, forma, con il Portogallo, Andorra e Gibilterra la penisola iberica. A nordest confina con la Francia (da cui è separata dalla catena dei Pirenei) ed Andorra, a sud con Gibilterra (possedimento del Regno Unito) e, nel continente africano, col Marocco (tramite le città autonome di Ceuta e Melilla, sue exclavi). Ha dei contenziosi con il Portogallo per la cittadina di Olivenza e per le isole Selvagge, situate tra Madera e le Canarie, col Regno Unito per Gibilterra, e col Marocco per Ceuta e Melilla. Alla Spagna appartiene infine l'exclave di Llívia, così come l'isola dei Fagiani nel fiume Bidasoa (in condominio con la Francia).

La Spagna ha una superficie di 506.030 km², conta 46.954.694 abitanti (dati del 1º gennaio 2010, INE) e occupa oltre l'80% del territorio della penisola iberica. Dal 1561 la capitale è Madrid, che con più di 3 milioni di abitanti (circa 6 milioni nell'area metropolitana) è anche la città più popolosa. La lingua ufficiale dello stato è il castigliano, chiamata comunemente spagnolo. Sono parlati, inoltre, il catalano e sue varietà (fra cui il valenziano), il basco e il galiziano, che godono di uno status di coufficialità, garantito dalla Costituzione spagnola, nei rispettivi territori di diffusione. Anche il leonese, l'aragonese e l'aranese, un dialetto dell'occitano godono, in León, Aragona e Catalogna, di un regime di coufficialità con il castigliano e, per quanto riguarda l'aranese, anche con il catalano. Altre lingue parlate nel paese non hanno riconoscimento ufficiale.

Indice

Etimologia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Spagna (etimologia del nome).

Il nome di España deriva dal latino Hispania, termine utilizzato dai romani fin dal III secolo a.C., per indicare l'intera penisola iberica e l'insieme delle province, da essi costituite, che successivamente la conformeranno. Tale termine si venne gradualmente ad imporre su quello greco di Iberia, che passò ad avere (ed ha tuttora) connotazioni puramente geografiche. Tuttavia, non avendo la parola Hispania nessuna radice che potesse riallacciarsi al latino antico né all'indoeuropeo, si è molto speculato sulle sue possibili origini, le quali hanno dato luogo a numerose ipotesi.

Non solo è la più diffusa, ma è anche quella che storicamente sembra avere maggior fondamento. Secondo tale ipotesi l'etimologia di Hispania potrebbe derivare:

Ipotesi greca

Due sono le principali congetture che si sono fatte su una possibile derivazione di Hispania dal greco antico:

Ipotesi autoctona

Si basa sulle seguenti etimologie:

Bandiera

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bandiera spagnola.
Lo scudo presente sulla bandiera.

La bandiera spagnola fu voluta dal re Carlo III nel 1785. È formata da due strisce orizzontali rosse e una grande gialla. All'interno si notano lo stemma nazionale, formato dell'aggiunto degli stemmi della Castiglia (un castello d'oro su sfondo rosso), León (un leone rampante color porpora), Aragona (quattro strisce verticali rosse su sfondo oro), Navarra (catene d'oro su sfondo rosso) e Granada (un melograno con foglie verdi), sotto una corona reale e tra le due Colonne d'Ercole (che rappresentano lo stretto di Gibilterra) con il distintivo Plus Ultra, in riferimento alla espansione imperiale spagnola.

Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Spagna.

Posizione: Penisola Iberica, Europa occidentale.

Morfologia

La forma del territorio spagnolo è tozza e poco articolata. Possiamo distinguervi tre regioni geografiche:

  1. L'altopiano centrale della Meseta: vasto e semiarido, è di antica formazione ed occupa buona parte dell'area centrale del Paese. È divisa in 2 parti. È attraversato da catene montuose ed è delimitato a Est dal Sistema Iberico e dalla Sierra Morena a Sud.
  2. Le catene settentrionali: sono costituite dai Pirenei e dalla Cordigliera Cantabrica che corre lungo la costa. La catena dei Pirenei è giovane, mentre i Monti Cantabrici sono più antichi. L'aridità della Meseta e la piovosità della regione atlantica rendono ricca la vegetazione.
  3. Il Sistema Betico, a Sud: è formato da una serie di catene montuose, tra le quali la Sierra Nevada (Mulhacén). Le pianure, poco estese, sono sulle sottili fasce costiere.
Vista del Teide, sull'isola di Tenerife

Catene Montuose

Pianure

Vulcani

Idrografia

Fiumi

I fiumi sono numerosi ma hanno un regime irregolare, che ne limita lo sfruttamento come vie di comunicazione. I principali sono:

Laghi

In Spagna non esistono laghi naturali di grandi dimensioni, bensì numerosi bacini artificiali destinati ad assicurare il fabbisogno energetico ed idrico di zone più o meno ampie del paese. In spagnolo vengono definiti pantanos, o embalses (di particolare importanza gli embalses di Alcantara, di Torrejón e di Valdecañas sul Tago, e quello di Mequinenza, sull'Ebro).

Coste

La Spagna ha uno sviluppo costiero di 4000 km. La costa atlantica nei Paesi Baschi, caratterizzata da paesaggi verdi, scogliere e vento forte

A parte i confini con Francia, Andorra, Gibilterra e Portogallo, la Spagna nel territorio rimanente è completamente circondata dal mare, precisamente dall'Oceano Atlantico a nord, nord-ovest ed un piccolo tratto del sud-ovest, nonché dal Mar Mediterraneo a nord-est, est, sud-est e sud fino alle Colonne d'Ercole. Alla penisola iberica vanno aggiunte le Canarie completamente nell'Atlantico e le Baleari completamente situate nel Mediterraneo.

Per l'enorme lunghezza delle sue coste e la notevole diversità di posizione fra di esse, la Spagna presenta tratti litorali diversissimi. La costa Atlantica, chiamata nel tratto più orientale Mar Cantabrico (che è a sua volta parte del Golfo di Biscaglia), è caratterizzata da suggestive baie alternate da scogliere suggestive lavorate dal forte vento oceanico e dalle numerose piogge. Soprattutto nella parte più occidentale la costa è frastagliata ed incisa da strette e lunghe insenature, chiamate rias, tipiche della Galizia, incastonate in tratti scoglieri molto impervi, fra tutti la celebre Costa della Morte.

Costa mediterranea vicino Alicante, con spiagge lunghe e intenso sfruttamento turistico

Completamente diversa è la costa mediterranea, molto più dolce e poco frastagliata, con eccezione del golfo di Valencia e dell'area deltizia dell'Ebro e di alcuni promontori, anche se presenta comunque tratti scoglierosi, e soprattutto dal clima molto più mite e adatto al turismo di balneazione. Si affacciano sulla costa mediterranea numerose città famose come Barcellona, Valencia e Malaga, oltre a località spiccatamente balneari come Lloret de Mar o Tarifa. Viene divisa geograficamente in più parti: la più settentrionale è la Costa Brava, che si estende dal confine francese fino a Barcellona; la Costa Daurada si estende dal capoluogo catalano fino alle foci dell'Ebro; la Costa del Azahar fino a Dénia (esclusa) includendo pertanto la quasi totalità del Golfo di Valencia; la Costa Blanca fino a Cabo de Gata; ed infine la Costa del Sol che bagna tutta la Spagna meridionale fino allo Stretto di Gibilterra. La costa mediterranea, dato il suo maggiore richiamo turistico, è stata meno preservata di quella Atlantica e ha conosciuto notevoli abusi edilizi.

Isole

Le isole principali sono raggruppate in due arcipelaghi: le Isole Baleari e le Isole Canarie. Le Baleari sono situate nel Mediterraneo, non lontano dalle coste della Comunità Valenziana e sono composte da quattro isole principali, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera. Le Canarie invece sono situate nell'Atlantico, al largo del Marocco meridionale e a oltre 1000 km a sud-ovest della penisola iberica. Geograficamente appartenengono al continente africano. Sono Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera ed infine El Hierro. Ci sono poi altre isole minori, molto più piccole, come le Isole Cies.

Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Clima spagnolo.

La Spagna non ha un clima uniforme. Infatti il territorio spagnolo si può suddividere in almeno sei regioni climatiche principali: la costa mediterranea, la meseta e le regioni interne, la Galizia e le regioni cantabriche che si affacciano sull'Atlantico (Asturia, Cantabria e Paese Basco), le zone elevate delle cordigliere interne (Cordigliera Cantabrica, Sistema Iberico, Cordigliera Betica, ecc.), dei Pirenei e delle quote più alte delle Canarie, ed infine le Canarie.

Demografia

Gruppi etnici

La popolazione è costituita in massima parte da spagnoli appartenenti a diversi gruppi etnico-linguistici (castigliani, catalano-valenciani, galiziani, baschi, ecc) e da una minoranza di stranieri che, agli inizi del 2008, rappresentava oltre l'11% della popolazione globale: 5,2 milioni su 46 milioni circa[2]. Le comunità autonome dov'è più consistente la presenza di collettività straniere sono la Catalogna, con oltre un milione di unità, Madrid, con quasi un milione e la Comunità Valenziana, con circa 800.000. Notevole è la presenza di immigrati dell'Europa orientale (soprattutto rumeni, che attualmente rappresentano la comunità allogena più numerosa del Paese), nordafricani, molti dei quali clandestini (impiegati soprattutto nelle aziende agricole della Spagna Meridionale), e latinoamericani.

Popolazione

La conformazione del territorio condiziona una distribuzione non equilibrata della popolazione: sulle coste, lungo le valli dei fiumi e nelle zone economicamente più progredite, in cui sono sviluppate l'agricoltura e le industrie, la densità supera i 300 abitanti per km². In molte aree della meseta, invece, la densità è al di sotto dei 25 ab. per km². La popolazione urbana (77%) è costantemente in crescita.

La popolazione totale della Spagna era, secondo le stime dell'anno 2010, di 45.054.694 abitanti, con una densità media di 89 abitanti per km², suddivisa nelle varie comunità autonome che fanno parte del Regno.

Il fenomeno dell'urbanizzazione è abbastanza recente, ed oggi il 70% degli spagnoli vive nelle città, molte delle quali si sono sviluppate in modo non organico e con problemi, talvolta gravi, di inquinamento.

Il territorio del Paese è diviso in comunità autonome che, in considerazione della diversa storia, godono di una notevole autonomia.

Suddivisioni amministrative

Comunità autonome

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Comunità autonome della Spagna.

La Spagna è suddivisa in 17 comunità autonome (comunidades autónomas, al singolare: comunidad autónoma) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome: Ceuta e Melilla (designate ufficialmente come Plazas de Soberanía en el Norte de África). Gibilterra è rivendicata dalla Spagna.

Ceuta, Melilla e altri piccoli isolotti, che si estendono su 0,65 km² e contano 312 abitanti sono i resti del vasto impero coloniale che il paese possedeva. In totale la Spagna ha 31,65 km² di territori nell'Africa del Nord, popolati da 138.228 abitanti.

Province

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Province della Spagna.

In precedenza suddivisioni territoriali di grande importanza, a partire dall'introduzione del sistema delle comunità autonome le province hanno visto diminuire i loro poteri. Sono ancora utilizzate come distretti elettorali, per la codifica postale e come riferimenti geografici.

Sette comunità autonome sono composte da una sola provincia: Asturie, Isole Baleari, Cantabria, La Rioja, Comunità autonoma di Madrid, Murcia, e Navarra.

Municipi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Municipio (Spagna).

Le province sono al loro volta suddivise in comuni o municipi (in spagnolo municipio). A capo del municipio c'è l'alcalde, il sindaco.

Prime 10 città[3]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lista dei comuni spagnoli con più di 50.000 abitanti.
Pos. Comune Regione Prov. Abitanti
1 Madrid Madrid Madrid 3.213.271
2 Barcellona Catalogna Barcellona 1.615.908
3 Valencia Comunità Valenciana Valencia 807.200
4 Siviglia Andalusia Siviglia 699.759
5 Saragozza Aragona Saragozza 666.129
6 Málaga Andalusia Málaga 566.447
7 Murcia Murcia Murcia 430.571
8 Palma di Maiorca Isole Baleari Palma di Maiorca 396.570
9 Las Palmas de Gran Canaria Isole Canarie Las Palmas 381.123
10 Bilbao Paesi Baschi Biscaglia 353.340

Principali aree metropolitane

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aree metropolitane spagnole.
Pos. Comune Regione Prov. Abitanti
1 Madrid Madrid Madrid 5.883.521
2 Barcellona Catalogna Barcellona 3.150.380
3 Valencia Comunidad Valenciana Valencia 2.463.592
4 Siviglia Andalusia Siviglia 1.438.451
5 Málaga Andalusia Málaga 965.371
6 Bilbao Paesi Baschi Bilbao 949.939
7 Oviedo-Gijón Asturie Asturie 857.495
8 Alicante-Elche Comunidad Valenciana Alicante 725.395
9 Saragozza Aragona Saragozza 688.343
10 Vigo Galizia Pontevedra 659.632

Popolazione delle isole

Lingue

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lingue ibero-romanze.

Lingua ufficiale è il castigliano o spagnolo. In alcune comunità autonome rivestono carattere di coufficialità con il castigliano il catalano (Catalogna), il valenciano (Comunità Valenciana) il galiziano (Galizia) e il basco (Paesi Baschi e Navarra). Lo Stato spagnolo e le amministrazioni periferiche proteggono ed incoraggiano l'uso, in ambito locale, di alcune lingue e parlate che però non godono dello status di coufficialità come l'asturiano, il leonese, il dialetto d'Estremadura, l'aragonese. Nella Valle d'Aran è riconosciuto ufficialmente, accanto al castigliano e al catalano, anche l'aranese, varietà di guascone del gruppo linguistico occitano.

Religioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Religione in Spagna e Chiesa cattolica in Spagna.

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Spagna.

Nell'antichità (a partire dal X secolo a.C. circa) le popolazioni autoctone dovettero fare spazio a dominatori esterni, provenienti sia dal mondo mediterraneo (Fenici, Greci ed Iberi), che dall'Europa centrale (Celti). Negli ultimi decenni del III secolo a.C. il territorio ispanico divenne un campo di battaglia fra Cartagine, che controllava già parte della penisola iberica, e Roma. Quest'ultima si impose come potenza egemone ed occupò l'intera regione per ben sei secoli. Roma diede alla Spagna la propria lingua, la propria cultura, le proprie istituzioni politiche, il proprio diritto, in altre parole forgiò, allora e per sempre, l'identità dell'Hispania antica e della Spagna odierna.

Il Cristianesimo giunse molto presto nella penisola (II-III secolo) e vi si impiantò saldamente. Nel V secolo la Spagna fu invasa da popoli germanici, Alani, Vandali, Svevi e Visigoti. Questi ultimi costituirono un regno che si estese, fino agli inizi del VI secolo, in Gallia ed Hispania, ma che successivamente (prima metà del VI secolo) acquistò connotazioni spiccatamente iberiche (la stessa capitale fu trasferita da Tolosa a Toledo). Nell'VIII secolo l'Islam fece la sua comparsa in Spagna, annientando il Regno visigoto e dominando la massima parte della penisola per secoli, senza riuscire però a cancellare l'impronta latina e le credenze cristiane delle popolazioni autoctone. A partire dall'XI secolo i musulmani iniziarono ad arretrare davanti alle armi cristiane impegnate nella Reconquista, ma la loro espulsione definitiva dal suolo spagnolo poté avvenire solo nel 1492, ad opera dei due Stati cristiani affermatisi come grandi potenze in età bassomedievale: il Regno di Castiglia e il Regno di Aragona.

Pur non esistendo una data certa che definisca la nascita effettiva del Regno di Spagna, si iniziò a parlare del paese come tale dopo il matrimonio tra Isabella I Regina di Castiglia e León e Ferdinando V re d'Aragona. Tuttavia solo dopo la morte di Carlo V (Carlo I di Spagna), con l'avvento degli Asburgo e in particolare nella seconda metà del XVI secolo il regno assunse definitivamente in tutta Europa il nome di Spagna (o di Spagne). In realtà le due parti che lo costituivano, il regno di Castilla e León e la Corona d'Aragona, pur se unite dinasticamente, continuarono a mantenere delle caratteristiche statuali proprie fino all'avvento della casa di Borbone, agli inizi del XVIII secolo. Dopo l'emanazione dei Decreti di Nueva Planta (1707-1716), avvenne una vera e propria unione politica fra tali Stati e l'inizio di un lento processo di fusione che, in alcune regioni, si è protratto fino ai giorni nostri (e, in alcuni casi, non si è ancora concluso).

Grande potenza della politica europea e mondiale per oltre tre secoli, fino al Congresso di Vienna, la Spagna perse nel secondo e terzo decennio dell'Ottocento quasi tutto il proprio impero coloniale, acquisendo un ruolo sempre più marginale rispetto alle nuove grandi potenze europee. Nell'epoca liberale si accentuarono inoltre i conflitti politici interni, sia dinastici che territoriali. Negli anni trenta del XX secolo la Spagna fu una repubblica laica e quasi federale, rovesciata, dopo una sanguinosa guerra civile (1936-1939), da una dittatura militare nazionalista guidata dal generale e poi Caudillo Francisco Franco. La dittatura ebbe termine solo quarant'anni più tardi con la morte di Franco (1975) e l'ascesa al trono di re Juan Carlos.

Ordinamento dello Stato

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Costituzione spagnola.

Secondo la Costituzione del 1978, la Spagna è una monarchia ereditaria parlamentare, dove il re ha un ruolo di rappresentanza, ma anche di garante dell'unità e della democrazia.

Il potere esecutivo è nelle mani del Consiglio dei ministri (Consejo de Ministros), retto da un Presidente del Governo, cui il parlamento dà e toglie la fiducia.

Il potere legislativo è attribuito a un parlamento bicamerale (Cortes Generales) con mandato quadriennale, composto di

Il potere giudiziario è indipendente.

Politica

Partiti politici ed elezioni democratiche

Le prime elezioni democratiche dopo il franchismo si sono tenute il 15 giugno 1977, vinte da una lega di centro destra, l'UCD, presieduta da Adolfo Suàrez. Il sistema politico è basato sul multipartitismo, ma da tempo due sono i partiti dominanti: il Partito Socialista Operaio Spagnolo (di centro-sinistra) e il Partito Popolare (di centro-destra). I due partiti dominanti si alternano al potere, ma quasi sempre, a causa del sistema elettorale, dopo le elezioni devono forgiare coalizioni con partiti minori. Il partito socialista ha guidato il governo dal 1982 al 1996 (governi di Felipe González) e dal 2004 a oggi (2008) (governi di José Luis Rodríguez Zapatero); il partito popolare dal 1996 al 2004 (governi di José Maria Aznar).

Organizzazioni internazionali cui la Spagna ha aderito

Organizzazioni internazionali
Membro ONU dal: 14 dicembre 1955
Membro NATO dal: 1982
Membro UE dal: 1º gennaio 1986

Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Spagna.

L'economia spagnola rientra tra le economie avanzate dell'Europa occidentale. In particolare, nel decennio che va dal 1998 al 2008, l'economia iberica è stata tra le più dinamiche nell'eurozona.[6] La società e l'economia spagnola hanno vissuto un forte periodo di trasformazione e di crescita nel corso degli ultimi due decenni del novecento. Uscito dall'isolamento politico ed economico imposto dalla lunga dittatura fascista il Paese si è aperto a degli scambi commerciali internazionali e ha aderito all'UE nel 1986. L'economia ha anche potuto contare sulla nascita di nuove imprese industriali e sull'afflusso di capitali stranieri che, sfruttando il minor costo della mano d'opera rispetto ad altri paesi, hanno avviato iniziative industriali e commerciali. Si sono inoltre aggiunti nuovi mezzi di comunicazione che hanno aumentato il reddito del sistema produttivo. Il settore principale è quello terziario: turismo e commerci (uva e agrumi) sono molto sviluppati.

Note

  1. ^ Jesús-Luis Cunchillos y José-Ángel Zamora, Gramatica elemental fenicia, Madrid, Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1997 (pp. 141-154), ISBN 84-00-07702-4
  2. ^ cfr. il sito dell'INE
  3. ^ www.ine.es Instituto Nacional de Estadística, 01/01/2008
  4. ^ La rinascita della Spagna ebraica
  5. ^ Giornata della Cultura Ebraica - Qui Plasencia, Spagna Una tavola rotonda per la salvaguardia del patrimonio
  6. ^ www.spagna.cc

Voci correlate

Personaggi originari della Spagna

Altri progetti

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