Vai al contenuto

fare

Da Wikizionario, il dizionario a contenuto aperto.

fare m inv

  1. l'operare per realizzare qualcosa
    • il fare è più importante del dire

fare (vai alla coniugazione) 1ª coniugazione

  1. realizzare o portare a termine qualcosa
    • ho fatto una casa con il Lego
  2. compiere un'azione
  3. accompagnato a un sostantivo, spesso sostituisce il verbo corrispondente
  4. atteggiarsi a, imitare
    • Ci fai?!
  5. fare il finto tonto: fingersi uno sprovveduto
  6. (gergale) si riferisce ad un furto
  7. (gergale) in romanesco significa ricevere un regalo importante
fà | re

AFI: /ˈfaːre/

contrazione dal latino facere

Collabora a Wikiquote
«Poi il Signore Dio disse: «Non è bene che l'uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile. »
Collabora a Wikiquote
« Meglio fare e pentere, che starsi e pentersi »
  • fare un'operazione chirurgica: operare
  • fare una casa: costruire
  • fare una croce sopra: abbandonare del tutto
  • fare una faccia così: dare botte con ferocia
  • fare una figura da peracottaro: dimostrarsi inetto
  • fare una professione: esercitare
  • fare una tragedia: ingrandire una cosa di poco conto
  • fare uno squillo: telefonare
  • fare uno strappo alla regola
  • fare uso: servirsi di qualcosa, in modo particolare per scopi ben definiti
  • fare vento: spostare l'aria davanti alla faccia di qualcuno per refrigerarlo o rendergli più facile la respirazione
  • fare vigilia: fare a meno totalmente o parzialmente del cibo per un lasso di tempo prestabilito
  • fare visita: andare in visita da qualcuno
  • fare zuppetta: inzuppare bocconi di pane o biscotti e nel latte, nel
  • lasciar fare: non interessarsi del comportamento altrui
  • modo di fare: modo in cui agisce un individuo nei confronti di altri e della cerchia di persone che frequenta
  • saperci fare: essere preparato
  • sul far del giorno: alla prima luce del mattino
  • sul far della notte: alle prime ore della notte
  • sul far della sera: alle prime ore della sera
  • crede/pensa di fare [tutto] quello che vuole: cioè secondo un’ambigua ed apparente percezione della libertà poi appunto vissuta in scelte erronee, appunto considerando malamente le possibilità del libero arbitrio. Altrimenti è un’inutile critica certamente negativa e crudele contro qualcuno che, nel bene… almeno in dato momento, si vorrebbe danneggiare; ancora, esprime l’errato giudizio negativo contro qualcuno ritenuto ingiustamente “viziato
  • cosa deve fare?/cosa può fare?: domanda retorica che vuole sottolineare l'impossibilità di alternative ad una situazione apparentemente appunto senza soluzione d'immediata fattibilità
  • non farcela più: è un momento che vivono in molti come estraneo alla propria esistenza, quando con distacco si dubita che il successo sia lontano e quanto già raggiunto sia caduco; è però un modo per rafforzarsi e seguitare ancora con tenacia, proprio come la forza nel dirlo manifesta la volontà di uno o più cambiamenti positivi ed ancora più soddisfacenti per continuare al meglio la propria vita
  • non hanno/non avete proprio altro da fare, eh...: quando sono troppi gli scherzi, è troppa l'insistenza oppure sono esagerati i dubbi a cui conseguono continue chiacchiere inutili, gesti senza senso, ecc
  • fare tanto: fa riferimento ad azioni costruttive nel bene, anche compiute in un ambito specifico come nell’impegno nelle scienze, per esempio i medici, oppure con uno sforzo ragguardevole ma certamente premiato… foss’anche soltanto per la soddisfazione di aver aiutato molto qualcuno


verbo, realizzare, produrre, costruire
sostituzione del verbo corrispondente

fare

  1. tariffa
fare
Morty Proxy This is a proxified and sanitized view of the page, visit original site.