SpaceX Crew-11
| SpaceX Crew-11 | ||||
|---|---|---|---|---|
| Emblema missione | ||||
| Dati della missione | ||||
| Operatore | SpaceX | |||
| Tipo di missione | Trasporto equipaggio ISS | |||
| NSSDC ID | 2025-166A | |||
| SCN | 65077 | |||
| Destinazione | Stazione Spaziale Internazionale | |||
| Nome veicolo | Crew Dragon Endeavour | |||
| Vettore | Falcon 9 | |||
| Lancio | 1º agosto 2025, 15:43[1] | |||
| Luogo lancio | Kennedy Space Center, Complesso di lancio 39 | |||
| Atterraggio | 15 gennaio 2026, 08:41[2][3] | |||
| Sito atterraggio | Nord dell'oceano pacifico (32°36′N 117°42′W) | |||
| Nave da recupero | Shannon | |||
| Durata | 166 giorni | |||
| Parametri orbitali | ||||
| Orbita | Orbita geocentrica | |||
| Numero orbite | 2672 | |||
| Inclinazione | 51,6451° | |||
| Equipaggio | ||||
| Numero | 4 | |||
| Membri | Zena Cardman Michael Fincke Kimiya Yui Oleg Platonov | |||
| Sito ufficiale | ||||
| Commercial Crew Program | ||||
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SpaceX Crew-11 è stato il 18º volo orbitale con equipaggio di una navicella spaziale Crew Dragon nel programma Commercial Crew della NASA, realizzata in collaborazione con SpaceX. La navicella Crew Dragon Endeavour è stata lanciata il 1º agosto 2025 dal Kennedy Space Center e ha trasportato quattro membri dell'equipaggio a bordo della navicella Crew Dragon Endeavour verso la Stazione spaziale internazionale (ISS). L'equipaggio era composto dalla comandante Zena Cardman e il pilota Michael Fincke della NASA, e gli specialisti di missione Kimiya Yui della JAXA e Oleg Platonov di Roscosmos.[1] La missione aveva come obiettivi principali il supporto alle attività scientifiche e operative a bordo della ISS, con una permanenza prevista di circa sei mesi, potenzialmente estendibile fino a otto, durante le Expedition 73/74.[4]
A seguito di un problema di salute di un membro dell'equipaggio la NASA ha modificato il programma pianificato[5], anticipando l'undocking al 14 gennaio 2026[2].
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]L'equipaggio è stato assegnato ufficialmente alla missione il 27 marzo 2025[6] ed composto da quattro astronauti provenienti da Stati Uniti, Giappone e Russia. Il ruolo di comandante è assunto da Zena Cardman, astronauta della NASA e con background di biologa, alla sua prima missione spaziale che era stata precedentemente assegnata come comandante della SpaceX Crew-9, poi rimossa per i problemi con la missione Boe-CFT. Il ruolo di pilota è affidato al veterano Mike Fincke, anch'egli della NASA, con alle spalle tre precedenti voli spaziali, di cui due di lunga durata sulla ISS. Kimiya Yui è il primo specialista di missione, astronauta della JAXA e pilota collaudatore al suo secondo volo nello spazio dopo la missione di sei mesi Sojuz TMA-17M nel 2015. Infine Oleg Platonov, cosmonauta Roscosmos con background di pilota militare che nel 2023 era stato rimosso dall'equipaggio della Sojuz MS-26 a cui era assegnato per temporanei motivi medici che l'hanno reso non idoneo al volo.[7]
| Ruolo | Equipaggio |
|---|---|
| Comandante | Expedition 73/74 Primo volo |
| Pilota | Expedition 73/74 Quarto volo |
| Specialista di missione 1 | Expedition 73/74 Secondo volo |
| Specialista di missione 2 | Expedition 73/74 Primo volo |
Missione
[modifica | modifica wikitesto]Lancio e docking
[modifica | modifica wikitesto]Il lancio della missione SpaceX Crew-11 è avvenuto il 1º agosto 2025 alle 15:43 dal Complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center, a Cape Canaveral. L'equipaggio è partito a bordo della navicella Crew Dragon Endeavour, trasportata in orbita da un razzo Falcon 9 Block 5. Il decollo era inizialmente previsto per il 31 luglio, ma è stato rinviato di un giorno a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli, che hanno causato un'interruzione automatica della sequenza di lancio a circa un minuto dal lancio. Il lancio del giorno successivo si è svolto regolarmente e ha dato inizio a un viaggio di circa 15 ore verso la Stazione spaziale internazionale. Il docking di Endeavour è avvenuto in modalità automatica il 2 agosto alle 06:26, quando la Crew Dragon si è agganciata al boccaporto anteriore del modulo Harmony. Dopo i controlli di tenuta e pressurizzazione, il portellone interno è stato aperto alle 08:45 UTC, permettendo all'equipaggio di entrare a bordo della ISS e unirsi all'equipaggio della Expedition 73.
Permanenza sulla ISS
[modifica | modifica wikitesto]L'equipaggio della Crew-11 darà il cambio all'equipaggio della SpaceX Crew-10, che dopo appena cinque giorni di handover, il 7 agosto, lascerà la ISS per tornare sulla Terra. La Crew-11 prenderà parte agli ultimi quattro mesi dell'Expedition 73 insieme all'equipaggio della Sojuz MS-27 e i primi mesi dell'Expedition 74 insieme all'equipaggio della Sojuz MS-28. Al momento del lancio, la permanenza della Crew-11 sulla ISS era prevista per circa sei mesi, ma la NASA ha annunciato la possibilità di estendere le future missioni fino a otto mesi, nell'ambito di una nuova strategia al fine di allineare meglio i piani di volo con quelli delle missioni russe e ottimizzare la rotazione degli equipaggi.[4]
Evento medico
[modifica | modifica wikitesto]Nel 7 gennaio 2026 l'attività extraveicolare (EVA) US 94, prevista per il giorno successivo, venne rinviata a causa dell'insorgere nel pomeriggio di una rilevante condizione medica a uno dei membri dell'equipaggio della ISS.[8] In un comunicato del giorno successivo la NASA dichiarò che l'astronauta era in condizioni stabili ma che stava valutando attentamente tutte le opzioni, compreso il rientro anticipato della Crew-11.[9] In serata venne indetta una conferenza stampa per fornire maggiori informazioni, sempre mantenendo la riservatezza sull'identità del membro dell'equipaggio e della sua diagnosi; in tale occasione venne confermata la decisione di far rientrare la Crew-11 nei giorni successivi. Il Chief Health and Medical Officer, Dr. Polk, spiegò che sebbene la ISS fosse dotata di numerose apparecchiature mediche, esse non rappresentavano l'intera gamma di strumentazione disponibile in un centro specializzato a Terra e che, alla luce dell'importante evento medico occorso a bordo, risultava necessario riportare l'astronauta a Terra per completare il percorso diagnostico e fornire le terapie più appropriate. Polk disse che l'evento medico non aveva alcuna relazione con l'ambiente operativo né con la preparazione dell'attività extraveicolare ed era del tutto indipendente dalle operazioni in corso a bordo. L'amministratore della NASA Jared Isaacman precisò che l'evento medico era serio e che la decisione di anticipare il rientro della Crew-11 era stata condivisa sia dall'equipaggio della Crew-11 sia dai vari Centri di controllo missione. Aggiunse inoltre che non si sarebbe trattato di un atterraggio d'emergenza, poiché l'astronauta era in condizioni stabili, ma di un ritorno anticipato dell'equipaggio rispetto all'atterraggio inizialmente previsto per febbraio. Polk riferì che dal momento dell'evento l'astronauta era monitorato dai medici a Terra e che, se necessario, sarebbero stati modificati i suoi compiti a bordo nei giorni rimanenti, pur non ritenendo probabili variazioni significative data la stabilità delle sue condizioni. La decisione di far rientrare la Crew-11 prima, disse Isaacman, fu relativamente semplice, visto che l'equipaggio aveva quasi concluso la missione e dato il ravvicinato lancio della Crew-12.[10]

Undocking e ammaraggio
[modifica | modifica wikitesto]L'undocking e il rientro sulla Terra erano inizialmente previsti per la seconda metà di febbraio 2026, dopo quasi sette mesi di missione, per consentire l'handover tra gli equipaggi della Crew-11 e della Crew-12. L'8 gennaio 2026 la NASA decise di anticipare il rientro sulla Terra in seguito all'evento medico occorso a bordo. Il giorno successivo l'agenzia comunicò che l'undocking era previsto per il 14 gennaio 2026.[2] Il 15 gennaio l'equipaggio a bordo della navicella Endeavour ammarò nelle coste dell'oceano pacifico vicino a San Diego, concludendo una missione di 166 giorni.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Lauren Low, NASA’s SpaceX Crew-11 Launches to International Space Station, su nasa.gov, NASA, 1º agosto 2025.
- 1 2 3 (EN) Mark A. Garcia, NASA, SpaceX Set Target Date for Crew-11’s Return to Earth, su nasa.gov, NASA, 9 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Jason Costa, NASA’s SpaceX Crew-11 Dragon Splashdown at 3:41 a.m. EST, su nasa.gov, NASA, 15 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Joey Roulette, SpaceX launches joint astronaut crew to ISS in NASA's Crew-11 mission, su reuters.com, Reuters, 1º agosto 2025.«While normal crew rotation missions last roughly six months, the Crew-11 crew may be the first to settle into a new routine time of eight months, intended to better align U.S. mission schedules with Russia's missions. Over the next few months, NASA officials will monitor the health of SpaceX's Dragon capsule, which remains docked to the ISS, before committing the mission to a full eight months.»
- ↑ Astronaut's 'serious medical condition' forces Nasa to end space station mission early, su bbc.com, 8 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Tiernan P. Doyle, NASA Shares SpaceX Crew-11 Assignments for Space Station Mission, su nasa.gov, NASA, 27 marzo 2025.
- ↑ (RU) Итоги заседания Главной медицинской комиссии [Risultati della riunione della Commissione Medica Principale], su gctc.ru, GCTC, 15 agosto 2023. URL consultato il 19 luglio 2025.
- ↑ (EN) NASA Postpones Jan. 8 Spacewalk, su nasa.gov, NASA, 7 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Mark A. Garcia, International Space Station Update, su nasa.gov, NASA, 8 gennaio 2026.
- ↑
(EN) NASA, International Space Station Update: Thursday, Jan. 8, 2026, su YouTube, 8 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su spacex.com.
