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Jeanne Balibar

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Jeanne Balibar ai premi César 2018

Jeanne Suzanne Renée[1] Balibar (pron. AFI: [ʒan baliˈbaːʁ]; Parigi, 13 aprile 1968[2][3]) è un'attrice francese di cinema e teatro.

Jeanne Balibar nel 1998.

Figlia del filosofo politico Étienne Balibar e la ricercatrice di fisica Françoise Dumesnil-Balibar,[4] dopo aver frequentato l'École normale supérieure e Cambridge, nel 1992, mentre prepara l'agrégation in storia, viene ammessa al Conservatoire national supérieur d'art dramatique,[2] a cui si era iscritta dopo aver frequentato il Cours Florent all'età di 23 anni per perseguire una carriera d'attrice nonostante il percorso accademico.[4] Dopo soli tre mesi di Conservatoire,[5] nel 1993 viene invitata a unirsi alla Comédie-Française e, lo stesso anno, esordisce sul palco interpretando Donna Elvira nel Don Giovanni di Molière alla Court d'honneur del Palazzo dei Papi durante il Festival d'Avignone, per la regia di Jacques Lassalle.[2] Lasciatasi la Comédie-Française alle spalle un paio d'anni più tardi, inizia a recitare anche al cinema, lavorando con registi come Jacques Rivette, Olivier Assayas, Raúl Ruiz, Christophe Honoré e Arnaud Desplechin tra gli anni novanta e i duemila.[2][4] Il ruolo che la rivela al cinema è quello di un'affascinante studentessa di filosofia in Comment je me suis disputé... (ma vie sexuelle) (1996) di Desplechin al fianco di Mathieu Amalric,[4][6][7] di cui diverrà la compagna di vita e con cui avrà due figli prima di separarsene nei primi duemila.[4][3][7] La coppia diviene il volto del cosiddetto jeune cinéma d'autore francese sorto a cavallo dei due decenni, recitando assieme in Comment je me suis disputé... (ma vie sexuelle), Fin août, début septembre (1998) di Assayas o nelle regie dello stesso Amalric.[6][7][8] Per il primo, è candidata al premio César per la migliore promessa femminile,[7] così come l'anno seguente col ruolo di una dottoressa indecisa tra un ipocondriaco e un sieropositivo in J'ai horreur de l'amour,[7] mentre nel 1998 vince la Concha de plata alla migliore attrice a San Sebastián per Fin août, début septembre.[6][7] Ottiene il primo successo di pubblico nel 2001 con la commedia Domani andrà meglio,[4] per cui viene candidata al premio César per la migliore attrice non protagonista. Nel 2017 è stata nuovamente diretta da Amalric in Barbara, interpretandovi un'attrice impegnata nelle riprese di un film sulla vita dell'omonima cantante e vincendovi il premio César per la migliore attrice.[9]

Filmografia parziale

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  • 2003 – Paramour
  • 2006 – Slalom Dame

Riconoscimenti

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Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria
 31 dicembre 2019[1]
  1. 1 2 (FR) Décret du 31 décembre 2019 portant promotion et nomination dans l'ordre national de la Légion d'honneur, in Journal officiel de la République française, n. 1, 1º gennaio 2020. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2021).
  2. 1 2 3 4 (FR) Anne Diatkine, Dense avec elle, in Libération, 7 aprile 1999. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2015).
  3. 1 2 (FR) Luc Le Vaillant, Jeanne Balibar, entêtante, in Libération, 6 gennaio 2012. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2012).
  4. 1 2 3 4 5 6 (FR) Thierry Klifa, Jeanne Balibar, un air de diva, in L'Express, 23 marzo 2007. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2011).
  5. (FR) Anne Diatkine, Jeanne Balibar, langue vivante, in Libération, 3 agosto 2014. URL consultato il 3 marzo 2026.
  6. 1 2 3 (EN) Chris Darke, I'm part of a cinema of resistance, in The Independent, 8 agosto 1999. URL consultato il 3 marzo 2026.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 (FR) Justine Boivin, Jeanne Balibar, in Gala, 21 maggio 2008. URL consultato il 3 marzo 2026.
  8. (FR) Isabelle Regnier, Amalric et Balibar, duo multiface, in Le Monde, 5 settembre 2017. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2017).
  9. (EN) Joan Dupont, Interview: Jeanne Balibar, in Film Comment, 13 settembre 2018. URL consultato il 3 marzo 2026.
  10. (FR) Nomination dans l'ordre des Arts et des Lettres - janvier 2016, su culture.gouv.fr, Ministero della cultura e della comunicazione, 31 marzo 2016. URL consultato il 3 marzo 2026 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2018).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Premio César per la migliore attrice Successore
Isabelle Huppert
per Elle
2018
per Barbara
Léa Drucker
per L'affido - Una storia di violenza
Controllo di autoritàVIAF (EN) 164414902 · ISNI (EN) 0000 0001 1458 4228 · Europeana agent/base/154485 · LCCN (EN) no2004048187 · GND (DE) 14000940X · BNE (ES) XX4781910 (data) · BNF (FR) cb14044554t (data) · J9U (EN, HE) 987007425232505171
Jeanne Balibar
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