Film indipendente
Un film indipendente è un film prodotto senza l'intervento di una grande casa di produzione come una delle principali di Hollywood. Può anche essere autoprodotto dal regista o coprodotto da privati, da alcuni degli attori o da istituzioni locali come le film commission.
Caratteristiche tipiche
[modifica | modifica wikitesto]Le caratteristiche principali di questi film sono essenzialmente due: il basso costo e la completa libertà espressiva lasciata al regista, cosa questa che solitamente spaventa i grandi studi, che preferiscono evitare i film sperimentali per concentrarsi su progetti più sicuri e remunerativi. La cosa che generalmente contraddistingue, quindi, queste pellicole, riguarda il soggetto che è molto più impersonato e cerca di staccarsi dai consueti stereotipi dei vari generi cinematografici, il che li rende dei film piuttosto complicati da produrre. Inoltre, difficilmente uno studio affida un film del costo di svariati milioni di dollari ad un regista esordiente, specie se ha intenzione di utilizzare attori sconosciuti[1][2][3].
Dal punto di vista estetico, il cinema indipendente si distingue spesso per una narrazione non convenzionale, una messa in scena minimalista e una maggiore libertà formale. Tematicamente, esso tende a privilegiare storie marginali, identità minoritarie, conflitti sociali e riflessioni esistenziali, ponendosi come alternativa critica al cinema mainstream, tradizionalmente orientato verso l’intrattenimento e la spettacolarità[1][2].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini del cinema indipendente possono essere fatte risalire ai primi decenni del Novecento, quando alcuni produttori e registi statunitensi cercarono di sottrarsi al monopolio esercitato dalla Motion Picture Patents Company. Tuttavia, è soprattutto nel secondo dopoguerra che il concetto di indipendenza cinematografica assume una valenza culturale e artistica più definita. In Europa, i movimenti neorealisti italiani e, successivamente, la Nouvelle Vague francese rappresentarono esempi fondamentali di cinema prodotto al di fuori delle logiche industriali tradizionali, privilegiando riprese in esterni, attori non professionisti e una forte impronta autoriale[4][5].
Negli Stati Uniti, tra gli anni cinquanta e sessanta, il cinema indipendente si sviluppò come risposta al sistema degli studios, ormai in declino dopo la fine del sistema di integrazione verticale. Registi come John Cassavetes incarnarono una nuova idea di cinema, basata sull’improvvisazione, sull’esplorazione psicologica dei personaggi e su una produzione autonoma spesso finanziata al di fuori dei circuiti tradizionali[6].
Negli anni settanta, il cosiddetto periodo della New Hollywood segnò una fase di transizione cruciale[7]. Sebbene molti registi di questo movimento operassero all’interno dei grandi studios, essi introdussero sensibilità narrative e stilistiche mutuate dal cinema indipendente ed europeo. Parallelamente, si rafforzò una rete alternativa di distribuzione e di festival cinematografici, che offrì visibilità a opere non convenzionali[8].
Negli anni ottanta e novanta, il cinema indipendente statunitense conobbe una significativa espansione grazie alla nascita di case di produzione e distribuzione dedicate, come Miramax, e al ruolo centrale di festival quali il Sundance Film Festival. In questo contesto emersero autori come Jim Jarmusch, Spike Lee, Steven Soderbergh e Quentin Tarantino, i cui film riuscirono a coniugare istanze indipendenti con un crescente successo commerciale.
Un grande impulso ai film indipendenti si ebbe a metà degli anni ottanta con le prime videocamere, e più recentemente con i modelli digitali, che hanno permesso a schiere di giovani registi di evitare i costi proibitivi delle pellicole 35 mm, dei noleggi delle attrezzature, della stampa dei negativi, ecc. Anche la fase di post-produzione è ora molto più economica, grazie al significativo aumento delle prestazioni dei personal computer, all'introduzione dei DVD e al contemporaneo sviluppo di software semi-professionali sempre più sofisticati (utilizzati per il montaggio, la correzione del colore, i titoli di testa etc.)[9].
La crescente popolarità dei film indipendenti ha portato gli studi di Hollywood a creare delle piccole filiali per poter entrare a loro volta in questo nuovo mercato.
Con l’avvento delle tecnologie digitali e delle piattaforme di streaming, il cinema indipendente ha conosciuto nuove opportunità[10][11].
Vari attori famosi hanno accettato compensi significativamente più bassi del loro valore di mercato (o addirittura quasi nulli) per partecipare a film indipendenti[12][13][14][15].
Nel mondo
[modifica | modifica wikitesto]Canada
[modifica | modifica wikitesto]Nel contesto canadese, il cinema indipendente si sviluppa in stretta relazione con le politiche culturali statali e con la necessità di differenziarsi dall’egemonia hollywoodiana. A partire dalla fondazione del National Film Board (NFB) nel 1939, il Canada promuove una produzione cinematografica orientata alla sperimentazione formale e al documentario creativo. Sebbene molte opere siano finanziate da enti pubblici, esse si collocano fuori dalle logiche del mercato commerciale, privilegiando l’autorialità, l’innovazione linguistica e una riflessione critica sull’identità nazionale. In questo senso, l’indipendenza canadese non si definisce tanto per l’assenza di sostegno istituzionale, quanto per l’autonomia estetica e tematica[16][17].
Stati Uniti
[modifica | modifica wikitesto]Negli Stati Uniti, il cinema indipendente nasce come risposta diretta al sistema industriale degli studios hollywoodiani. Già negli anni quaranta e cinquanta emergono pratiche alternative, ma è con figure come John Cassavetes che l’indipendenza assume una dimensione pienamente autoriale, fondata sull’autofinanziamento, sull’improvvisazione e su una rappresentazione anti-spettacolare delle relazioni umane. Negli anni novanta, il consolidarsi di festival come il Sundance Film Festival contribuisce alla visibilità globale del cinema indipendente statunitense, generando tuttavia una progressiva istituzionalizzazione del fenomeno. Ne deriva una tensione costante tra libertà espressiva e assimilazione industriale, che continua a caratterizzare il cinema indipendente americano contemporaneo[1][2].
Europa
[modifica | modifica wikitesto]In Europa, il cinema indipendente si afferma principalmente come rinnovamento estetico e narrativo. Il Neorealismo italiano, nel secondo dopoguerra, inaugura una pratica cinematografica fondata sul realismo sociale, sull’uso di location reali e su una critica implicita ai modelli produttivi dominanti. Negli anni sessanta, movimenti come la Nouvelle Vague francese radicalizzano questa tendenza, rivendicando il cinema come espressione personale del regista-autore. In molti paesi europei, l’indipendenza è sostenuta da sistemi di finanziamento pubblico che permettono una relativa autonomia dal mercato, favorendo un cinema di ricerca che si pone in dialogo critico con la tradizione culturale e politica del continente[18][19].
Russia/Unione Sovietica
[modifica | modifica wikitesto]Nel contesto russo (e prima sovietico), il concetto di cinema indipendente non coincide con l’assenza di intervento statale, bensì con una tensione interna al sistema. Durante l’epoca sovietica, tutta la produzione cinematografica era formalmente statale, ma ciò non impedì lo sviluppo di pratiche radicalmente sperimentali e autoriali, spesso in conflitto con le direttive ideologiche ufficiali. Registi come Sergej Ejzenštejn, Dziga Vertov o Aleksandr Dovženko operarono all’interno delle istituzioni, ma svilupparono un linguaggio innovativo che eccedeva le funzioni propagandistiche assegnate al cinema[20][21].
Nel periodo post-staliniano e soprattutto durante il “disgelo”, emergono forme di cinema più intimiste e poetiche (come quello di Andrej Tarkovskij), che rivendicano un’autonomia spirituale ed estetica rispetto al realismo socialista. Dopo il crollo dell’URSS, il cinema indipendente russo assume un significato più vicino a quello occidentale: produzioni a basso budget, circuiti alternativi, critica sociale e sperimentazione formale, spesso in risposta al nuovo cinema commerciale e alle trasformazioni del capitalismo post-sovietico. In questo senso, l’indipendenza russa attraversa tre fasi: avanguardia istituzionale, dissenso estetico, marginalità produttiva[22][23].
Africa
[modifica | modifica wikitesto]Il cinema indipendente africano emerge nel contesto postcoloniale come strumento di costruzione identitaria e di resistenza culturale. Privo di infrastrutture industriali consolidate, esso si sviluppa spesso attraverso produzioni a basso budget, sostenute da reti internazionali e da circuiti festivalieri. Registi come Ousmane Sembène utilizzano il cinema per raccontare storie radicate nelle realtà locali, opponendosi sia ai modelli narrativi occidentali sia alle rappresentazioni stereotipate dell’Africa. L’indipendenza, in questo contesto, assume un significato fortemente politico, legato alla decolonizzazione dello sguardo e alla riaffermazione della memoria collettiva[24][25].
India
[modifica | modifica wikitesto]In India, il cinema indipendente si definisce in opposizione al sistema dominante del cinema commerciale, comunemente associato all’industria di Bollywood. A partire dagli anni Cinquanta, il cosiddetto “cinema parallelo” propone un’alternativa realista e socialmente impegnata, ispirata tanto al Neorealismo europeo quanto alle tradizioni narrative locali. Registi come Satyajit Ray elaborano un linguaggio cinematografico sobrio e umanista, focalizzato sulle contraddizioni sociali e sulle esperienze quotidiane. Anche in epoca contemporanea, il cinema indipendente indiano continua a operare ai margini dell’industria mainstream, privilegiando circuiti festivalieri e piattaforme internazionali[26][27].
Oceania
[modifica | modifica wikitesto]In Oceania, e in particolare in Australia e Nuova Zelanda, il cinema indipendente si sviluppa come risposta alla marginalità geografica e culturale rispetto ai grandi centri di produzione. Le opere indipendenti di quest’area esplorano spesso temi legati alla colonizzazione, all’identità indigena e al rapporto con il territorio. La presenza di finanziamenti pubblici e di scuole di cinema ha favorito la nascita di una produzione autoriale che, pur dialogando con il mercato internazionale, mantiene una forte specificità locale. L’indipendenza si manifesta qui come ricerca di una voce culturale autonoma in un contesto globalizzato[28][29].
Cina
[modifica | modifica wikitesto]Il cinema indipendente cinese si afferma soprattutto a partire dagli anni Novanta, in parallelo alle trasformazioni economiche e sociali del paese. Operando al di fuori del sistema ufficiale di censura e distribuzione, molti registi indipendenti adottano modalità produttive informali e un’estetica vicina al documentario. Le opere affrontano temi spesso assenti dal cinema ufficiale, come le migrazioni interne, l’alienazione urbana e le conseguenze sociali della modernizzazione. In questo contesto, l’indipendenza implica un rischio concreto, poiché la libertà espressiva si scontra con un forte controllo istituzionale[30][31].
Giappone
[modifica | modifica wikitesto]In Giappone, il cinema indipendente si sviluppa in relazione critica sia con il sistema degli studios classici sia con le convenzioni narrative del cinema commerciale contemporaneo. A partire dagli anni Sessanta, movimenti sperimentali e produzioni a basso budget danno vita a un cinema radicale, spesso legato all’avanguardia artistica e al teatro underground. Successivamente, l’indipendenza giapponese si manifesta anche attraverso il cinema di genere rielaborato in chiave autoriale. In questo senso, il cinema indipendente giapponese oscilla tra sperimentazione formale e riappropriazione critica delle tradizioni popolari[32][33].
Sudamerica
[modifica | modifica wikitesto]In Sudamerica, il cinema indipendente assume una forte valenza politica e sociale, soprattutto nel corso del Novecento. Movimenti come il Nuevo Cine Latinoamericano concepiscono il cinema come strumento di trasformazione sociale, opponendosi tanto all’imperialismo culturale quanto alle élite locali. Le produzioni indipendenti si caratterizzano per l’uso di linguaggi realistici, per l’attenzione alle disuguaglianze e per una forte consapevolezza ideologica. Anche nel panorama contemporaneo, il cinema indipendente sudamericano continua ad esplorare il rapporto tra storia, memoria e identità collettiva[34][35].
Film indipendenti famosi
[modifica | modifica wikitesto]Anni ’50–’60
[modifica | modifica wikitesto]- Shadows (1959, John Cassavetes)
- À bout de souffle (1960, Jean-Luc Godard)
Anni ’80–’90
[modifica | modifica wikitesto]- Stranger Than Paradise (1984, Jim Jarmusch)
- Sex, Lies, and Videotape (1989, Steven Soderbergh)
- Do the Right Thing (1989, Spike Lee)
- Pulp Fiction (1994, Quentin Tarantino)
- The Blair Witch Project (1999, Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez)
Anni 2000
[modifica | modifica wikitesto]- Lost in Translation (2003, Sofia Coppola)
- La passione di Cristo (2004, Mel Gibson)
- Little Miss Sunshine (2006, Jonathan Dayton e Valerie Faris)
Anni 2010
[modifica | modifica wikitesto]- Moonlight (2016, Barry Jenkins)
- Lady Bird (2017, Greta Gerwig)
Anni 2020
[modifica | modifica wikitesto]- Nomadland (2020, Chloé Zhao)
- Everything Everywhere All at Once (2022, Daniel Kwan e Daniel Scheinert)
- Past Lives (2023, Celine Song)
Festival
[modifica | modifica wikitesto]L'aumento del numero di film indipendenti, soprattutto dei cortometraggi, ha portato alla nascita di una moltitudine di festival a loro dedicati. Fra di essi anche l'ormai famoso Sundance Film Festival fondato da Robert Redford. I film vincitori di questi piccoli festival, finiscono spesso per essere acquistati dai distributori internazionali, e quindi portati all'attenzione dei cinefili di tutto il mondo[1][2].
Festival dedicati al cinema indipendente in Italia
[modifica | modifica wikitesto]- Rome Independent Film Festival
- Voghera Film Festival - a Voghera (PV). Concorso internazionale di cinema indipendente. Si tiene nella seconda settimana di Ottobre da più di 10 anni.
- Video Festival Imperia - Festival Internazionale d'Arte Cinematografica Digitale[36], si svolge ad Imperia la settimana del 25 aprile con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero dello sviluppo economico, Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione Generale per il Cinema, Regione Liguria, Provincia di Imperia, Comune di Imperia.
- Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, si svolge a Celle Ligure l'ultima settimana di agosto.[37]
- Foggia Film Festival, promosso dalla Provincia di Foggia con in sostegno della Regione Puglia, nato nel 2001.
- Salento International Film Festival, si tiene a Tricase, nel Salento, ed è giunto nel 2006 alla terza edizione.
- Arrivano i corti (RM) - International short film festival[38] ampiamente orientato alle problematiche del diritto d'autore e della proprietà intellettuale.
- Montecatini International Short Film Festival[39], nato nel 1949 è giunto nel 2008 alla sua 59ª edizione.
- Tentacoli Filmfestival - Festival del cinema Indipendente di Genere[40]. Nasce nel 2007 per iniziativa dell'Associazione culturale ACIG[41] e si svolge a Castel San Pietro Terme (Bologna).
- Epizephiry International Film Festival - Corto-mediometraggi, Film d'Animazione, Documentari e Videoclip musicali[42]. È una produzione di Azulejos International e si svolge a Sant'Ilario dello Jonio (Reggio Calabria).
- Kimera Film Festival (Termoli e Campobasso)[43] si svolgeva a Termoli (CB) per la fase di selezione dei cortometraggi e a Campobasso per le serate finali. Ha raggiunto nel 2020 la sua XVIII edizione. Dal 2013 si svolge esclusivamente a Termoli, generalmente in apertura del periodo estivo, all'aperto. L'edizione 2020, causa restrizioni COVID-19, si è tenuta on-line, dal 19 al 22 agosto[44].
- Visionaria International Film Festival è nato a Siena nel 1991, dal 2005 al 2013 si è tenuto a Piombino. Nel 2018 ha raggiunto la XXV edizione (nel 2011 e nel 2014 il festival non ha avuto luogo).
- Levante International Film Fest, nato a Bari nel 2003 e organizzato dall'associazione Nuove Produzioni Spettacolari. L'XI edizione, nel 2013, intitolata "Metropolis" si caratterizza per la creazione di una nuova sezione nella Capitale (Ponente International Film Fest) che ha l'intento di coinvolgere e far conoscere le attività e gli autori presenti nella rassegna anche al pubblico straniero.
- Cervignano FilmFestival, festival del film cortometraggio nato nel 2013 a Cervignano del Friuli per iniziativa del centro culturale R.S.M.
- Dieciminuti Film Festival[45], ideato nel 2005 dall'Associazione Culturale IndieGesta di Ceccano (FR). È una delle rassegne dedicate al cinema breve più importanti d'Italia.
- Interiora Horror Festival, si svolge a Roma dal 2009 ed è dedicato ad artisti e produzioni indipendenti nazionali ed internazionali.
Nel resto del mondo
[modifica | modifica wikitesto]Nord America
[modifica | modifica wikitesto]- Sundance Film Festival (USA) – Il festival indipendente più famoso del mondo, fondato da Robert Redford, ospita lungometraggi, cortometraggi e documentari indipendenti.
- Toronto International Film Festival (TIFF, Canada) – Pur essendo un festival grande e generalista, ha sezioni dedicate ai film indipendenti e stranieri.
- SXSW (South by Southwest, USA) – Festival di cinema, musica e interattivo, noto per la scoperta di giovani registi indipendenti.
Europa
[modifica | modifica wikitesto]- Locarno Film Festival (Svizzera) – Rinomato per il cinema d’autore e sperimentale.
- Festival di Cannes – sezione “Un Certain Regard” (Francia) – Spesso ospita cinema indipendente internazionale.
- Festival Internazionale del Cinema di Berlino (Berlinale) – Ha diverse sezioni che ospitano film indipendenti
Russia
[modifica | modifica wikitesto]- Russian Indie Film Festival (RUIFF) – Festival internazionale di cinema indipendente a San Pietroburgo, dedicato principalmente a cortometraggi e opere indipendenti senza supporto governativo.
- Moscow Indie Film Festival – Evento indipendente a Mosca focalizzato su film di vario genere (fiction, documentari, animazione) con sezioni dedicate a debutti e opere sperimentali.
- Cinematic Prismatic International Film Festival – Festival di cortometraggi che si tiene a Ekaterinburg, promosso da appassionati per valorizzare short film indipendenti.
Sud America
[modifica | modifica wikitesto]- Festival de Cine de Lima (Perù) – Ha una forte sezione indipendente e di cinema latinoamericano innovativo.
- Festival Internacional de Cine Independiente de Buenos Aires (BAFICI, Argentina) – Uno dei principali festival sudamericani dedicati al cinema indipendente.
Africa
[modifica | modifica wikitesto]- FESPACO (Burkina Faso) – Festival panafricano che promuove cinema africano indipendente.
- Durban International Film Festival (Sudafrica) – Include sezioni dedicate a registi indipendenti e cortometraggi.
Asia
[modifica | modifica wikitesto]- Busan International Film Festival (Corea del Sud) – Ha programmi specifici per nuovi registi asiatici indipendenti.
- Mumbai Film Festival (India) – Sezioni dedicate al cinema indipendente e sperimentale.
Oceania
[modifica | modifica wikitesto]- Sydney Film Festival (Australia) – Include numerosi film indipendenti locali e internazionali.
- New Zealand International Film Festival (NZIFF) – Promuove il cinema indipendente neozelandese e internazionale.
Distributori e produttori cinematografici indipendenti in Italia
[modifica | modifica wikitesto]- Atlantide Entertainment
- A.R.S. Film Roma Paolo Ferrantini
- Cattleya
- Colorado Film
- Fandango
- Innuendo Film
- Kàlama Film
- Lucky Red
- Melampo Cinematografica
- Officina Film
- Officine UBU
- Sacher Film
- Ierà
- WizArt Production (produttore)
- Tryangle Films
- Notorious Pictures
- Noeltan
Produttori cinematografici indipendenti del Nord America
[modifica | modifica wikitesto]L'industria cinematografica su larga scala di "film commerciali" negli Stati Uniti si trova principalmente a Hollywood, mentre buona parte dei medi produttori cinematografici indipendenti si trovano a New York City[46][47]. I seguenti studios sono considerati tra quelli prevalenti nell'ambito della cinematografia indipendente (agosto 2006):
- LionsGate
- A24
- Newmarket Films
- Searchlight Pictures
- Focus Features
- Sony Pictures Classics
- IDP Distribution
- Magnolia Pictures
- Paramount Classics
- Palm Pictures
- Picturehouse (Agli inizi Fine Line Features, prima dell'acquisto da parte della Time Warner del ramo di distribuzione della Newmarket, e della sua fusione con la "Fine Line" per creare la Picturehouse, una joint venture della HBO e della New Line Cinema)
- THINKFilm
- Miramax Films
Molte di queste case di produzione sopramenzionate sono in genere sussidiarie di grandi studios cinematografici. Ad esempio, la Sony Pictures Classics è posseduta dalla Sony Pictures, istituita con l’obiettivo di produrre e distribuire opere meno orientate al mercato di massa, spesso caratterizzate da una maggiore attenzione alla recitazione e alla narrazione piuttosto che agli effetti speciali. Analogamente, la Fox Searchlight (responsabile della distribuzione del film Sognando Beckham, che si rivelò a sorpresa un grande successo commerciale) appartiene alla stessa compagnia che possiede la 20th Century Fox. Per tale motivo, queste società vengono talvolta escluse dalla definizione di "indipendenti" in senso stretto, in quanto considerate emanazioni delle cosiddette "Majors", dotate di notevole potere economico e influenza industriale[1][48].
Accanto a queste realtà di profilo più elevato, esiste un vasto numero di piccole compagnie di produzione indipendenti che realizzano ogni anno numerosi film. Tali produzioni riescono generalmente a ottenere una distribuzione limitata, circoscritta a specifiche aree geografiche o a circuiti cinematografici minori, spesso in assenza di significative campagne promozionali. In molti casi, il successo commerciale iniziale in un numero ristretto di sale rappresenta una condizione necessaria per ottenere ulteriori finanziamenti destinati a una distribuzione più ampia, sia a livello nazionale sia internazionale[47][49].
Non è raro che alcuni film indipendenti, inizialmente accolti in modo tiepido o addirittura negativo durante la distribuzione cinematografica limitata, conoscano successivamente una rivalutazione grazie ai mercati home video e, più recentemente, alle piattaforme di streaming. Un caso emblematico è rappresentato da Donnie Darko, prodotto da Newmarket Films, che, dopo un insuccesso iniziale nelle sale, ha acquisito nel tempo lo status di film di culto[50][51].
Produttori e distributori cinematografici indipendenti nel resto del mondo
[modifica | modifica wikitesto]Europa
[modifica | modifica wikitesto]Produttori indipendenti:
- Wild Bunch (Francia) – Produzione e distribuzione di film autoriali e festivalieri.
- Pathé (Francia, indipendenza parziale) – Distribuisce film d’autore e collaborazioni indipendenti.
- Film4 Productions (UK) – Filiale di Channel 4, supporta cinema indipendente britannico e coproduzioni internazionali.
Distributori indipendenti:
- MUBI (UK/Internazionale) – Piattaforma streaming e distributore selettivo di film indipendenti e d’autore.
- Cinephil (Germania/Europa) – Distribuzione europea di film d’autore e indipendenti.
Asia
[modifica | modifica wikitesto]Produttori indipendenti:
- Fortissimo Films (Hong Kong/Asia) – Coproduzione e distribuzione di cinema d’autore asiatico e internazionale.
- Phantom Films (India, ora dissolta) – Era una casa di produzione indipendente che sosteneva registi emergenti e cinema “parallelo”.
Distributori indipendenti:
- Film Movement (Giappone/USA) – Distribuzione di cinema indipendente e classici restaurati di registi autoriali.
Sud America
[modifica | modifica wikitesto]- O2 Filmes (Brasile) – Casa di produzione indipendente che supporta registi emergenti e coproduzioni internazionali.
- Cinecolor (Argentina) – Distribuzione di film indipendenti, festival e proiezioni speciali.
Africa
[modifica | modifica wikitesto]- Triggerfish (Sudafrica) – Produzione di animazione e cinema indipendente africano, distribuito a livello internazionale.
- Harmattan Films (Nigeria) – Produzione e distribuzione di cinema indipendente, spesso orientato al mercato festivaliero.
Oceania
[modifica | modifica wikitesto]- Footprint Films (Australia) – Distribuzione di film indipendenti locali e internazionali.
- Madman Entertainment (Australia/NZ) – Distributore di cinema indipendente, anime e film autoriali.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 Emanuel Levy, Cinema of Outsiders: The Rise of American Independent Film, NYU Press, 1999.
- 1 2 3 4 Geoff King, Indie 2.0: Change and Continuity in Contemporary American Indie Film, Columbia University Press, 2013.
- ↑ David Bordwell, Narration in the Fiction Film, University of Wisconsin Press, 1985.
- ↑ Independent Film | Encyclopedia.com, su www.encyclopedia.com. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ Cinema indipendente: che cos'è e da dove iniziare a farlo, su Piano9 Produzioni Aps. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ Il cinema indipendente contemporaneo alla ricerca di una felicità... postmoderna - Brano tesi, su www.tesionline.it. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ Easy Riders, Raging Bulls — Peter Biskind
- ↑ ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA (PDF), su amslaurea.unibo.it.
- ↑ Storia del Cinema e dei Film — David Bordwell & Kristin Thompson
- ↑ (EN) Muhammad Tariq, Dr Aasima Safdar e Saima Khan, Role of Streaming Platforms in the Production of Independent Films and their Impact on Society, in International Journal of Social Science Archives (IJSSA), vol. 7, n. 3, 14 settembre 2024, pp. 502–510. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Warith Niallah, Impact of Streaming Services on Independent Filmmaking, su FTC Publications Newswire, 18 febbraio 2025. URL consultato il 31 gennaio 2026.
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- ↑ (EN) Business Insider - Latest News in Tech, Markets, Economy & Innovation, su Business Insider. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ (EN) 10 shockingly low movie salaries, su Digital Spy, 6 marzo 2014. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Sam Cohen, For This Iconic Role, Jennifer Lawrence Was Only Paid $3,000 A Week, su The List, 14 agosto 2021. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ Peter Morris, Embattled Shadows: A History of Canadian Cinema, 1895–1939, McGill-Queen’s University Press
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- ↑ David Bordwell, Narration in the Fiction Film, University of Wisconsin Press
- ↑ Geoffrey Nowell-Smith (ed.), The Oxford History of World Cinema, Oxford University Press
- ↑ David Bordwell, The Cinema of Eisenstein, Harvard University Press
- ↑ Dziga Vertov, L’uomo con la macchina da presa. Scritti, diari, progetti, Marsilio
- ↑ Andrej Tarkovskij, Scolpire il tempo, Ubulibri
- ↑ Vida T. Johnson & Graham Petrie, The Films of Andrei Tarkovsky, Indiana University Press
- ↑ Manthia Diawara, African Cinema: Politics and Culture, Indiana University Press
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- ↑ Ashish Rajadhyaksha & Paul Willemen, Encyclopaedia of Indian Cinema, British Film Institute
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- ↑ David Desser, Eros Plus Massacre: An Introduction to the Japanese New Wave Cinema, Indiana University Press
- ↑ Isolde Standish, A New History of Japanese Cinema, Continuum
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- ↑ Fernando Solanas & Octavio Getino, “Hacia un Tercer Cine”
- ↑ Video Festival Imperia, su videofestivalimperia.org.
- ↑ Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, su cineindipendente.it (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2016).
- ↑ (EN, IT) Arrivano i Corti (RM) - International short film festival Archiviato il 20 dicembre 2018 in Internet Archive.
- ↑ Filmvideo, su filmvideomontecatini.com.
- ↑ Tentacoli Filmfestival, su acigitalia.com (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
- ↑ Associazione culturale ACIG, su acigitalia.com.
- ↑ www cortofilmfestival - Articoli e post su www cortofilmfestival trovati nei migliori blog, su cortofilmfestival.splinder.com.
- ↑ Kimera Film Festival, su kimerafilmfestival.it (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2012).
- ↑ https://www.facebook.com/KimeraIff/
- ↑ Sito ufficiale, su Dieciminuti Film Festival. URL consultato il 2 dicembre 2022.
- ↑ Thomas Schatz, The Genius of the System: Hollywood Filmmaking in the Studio Era, Pantheon, 1988
- 1 2 Terry Christensen & Peter Conrad, The Complete Film Dictionary, Houghton Mifflin, 2011
- ↑ Yannis Tzioumakis, American Independent Cinema, Edinburgh University Press, 2012
- ↑ Derek Elley, Hollywood in the 1990s, Variety/Screen International, 2000
- ↑ (EN) Jamie Gerber, Why Donnie Darko Almost Didn't Make It To Theaters, su SlashFilm, 15 dicembre 2021. URL consultato il 31 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Jason Wiese published, That Time Christopher Nolan Saved Donnie Darko From Being A Direct-To-TV Movie, su Cinemablend, 19 giugno 2019. URL consultato il 31 gennaio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Maria Debora Farina, Dizionario del cinema indipendente, Cinetecnica, 2002, ISBN 9788887457223.
- Geoff King, Il cinema indipendente americano, Einaudi, 2005, ISBN 9788806181109.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su film indipendente
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) independent film, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Cinema indipendente, su Treccani.
- RCI, su Rete cinema indipendente Italia. URL consultato il 12 dicembre 2022 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2022).
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh2005007658 · GND (DE) 4485045-1 · J9U (EN, HE) 987007532719205171 |
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